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Nocera Inferiore: riscuote successo “Una giornata al Castello”

Tra le mura dell’antico Castello del parco Fienga di Nocera Inferiore, tragedia greca “Ifigenia in Aulide” e “Ichó”. Soddisfatti i volontari dell’Ass. “Ridiamo vita al Castello”.

Nella serata di ieri, domenica 24 settembre, a Nocera Inferiore, nella suggestiva cornice del Parco del Castello Fienga, ha preso il via la IV edizione di “Una giornata al Castello”. Evento realizzato e curato dai volontari dell’associazione “Ridiamo vita al Castello”, in sinergia con l’Amministrazione comunale. Una serata, in cui ha preso nuovamente vita il castello, ospitando momenti di musica, arte e cultura. Nel pomeriggio, i volontari dell’associazione hanno accolto i visitatori, proponendo visite guidate all’interno del sito che si sono protratte per l’intera serata. Folta la presenza dei curiosi e dei nocerini che hanno voluto trascorrere una serata, percorrendo un viaggio indietro nella storia.

Ad aprire la serata, il laboratorio di Teatro Classico del Liceo “G.B.Vico” di Nocera Inferiore ha messo in scena la tragedia greca “Ifigenia in Aulide” di Euripide, tra le antiche mure del castello nocerino.

Soddisfatte dell’impegno e della bravura dei propri alunni, le docenti D’Elia e Arcangelo. Non mancano ringraziamenti all’associazione Ridiamo vita al castello che, per il secondo anno consecutivo, ha invitato il liceo a questa splendida iniziativa e parole di elogi alla dirigente scolastica De Caprio e alla Prof.ssa Staiano, che ha curato la regia della tragedia. “Un plauso va al pubblico di Nocera – dichiarano le docenti – che ha saputo apprezzare la bravura e l’impegno dei ragazzi. Il laboratorio teatrale, diretto impeccabilmente dalla regista Prof.ssa Staiano, ha visto un bel iter, approdando a Siracusa, a Palazzo Lacreide, dove i ragazzi hanno recitato con grande successo. Quello che a noi importa, e soprattutto il messaggio che il Liceo classico vuol lanciare è l’attualità del teatro, l’attualità del messaggio del mondo greco, che è sempre presente nella vita dei giovani. Vedere questi ragazzi impegnarsi, sentire propria la tragedia e innamorarsi del teatro, è per noi motivo di gioia ed emozione”.

A seguire, protagonista è stata la danza con lo spettacolo “Ichó”, opera coreografia giocata sulla suggestione del contrasto tra antico e moderno, attraverso le radici della mitologia greca a cura del collettivo “Movement Research”. 

“Il progetto coreografico – spiegano le danzatrici – prende spunto dalle figure femminili della mitologia greca, riportando in scena il ruolo e il carattere della donna cercando di cogliere come si relazionassero alla società nella quale vivevano. Da qui nasce lo studio e il paragone tra la forza di una donna come Medea, e la debolezza di Deianira. Lo sviluppo dello spettacolo porta ad indagare sulla forza e sulla debolezza del carattere femminile, cercando di relazionare il tutto nella società moderna del XXI secolo con la contrapposizione antichità – modernità”.

 

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