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Rifiuti speciali, ok al sito di stoccaggio nella zona industriale

Un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali alla zona industriale di via Gaudio Maiori.

Cava de’ Tirreni. La città metelliana si prepara ad accogliere, su iniziativa di un privato, una struttura adibita allo stoccaggio e alla eliminazione dei rifiuti prodotti in città e non solo.

L’ok è arrivato dalla cabina di regia della Regione Campania che – con decreto dirigenziale 69 dello scorso 1° marzo a firma del dirigente Antonello Barretta – ha autorizzato la realizzazione e l’esercizio di un impianto di recupero e smaltimento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi da ubicarsi proprio in via Gaudio Maiori (in piena zona ASI, Area Sviluppo Industriale).

La richiesta era stata avanzata già nel 2019 da una ditta cavese già impegnata nel settore e che aveva presentato all’attenzione degli uffici tecnici di Palazzo Santa Lucia il progetto di realizzazione e gestione di un impianto di smaltimento di rifiuti speciali.

Espletate tutte le procedure burocratiche previste e acquisiti i vari pareri favorevoli – tra cui quello dell’Ente Idrico Campano, dell’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale della Campania (Arpac), dell’ASL di Salerno, del Comune di Cava de’ Tirreni, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e il nulla osta del Consorzio ASI di Salerno – la Regione Campania ha dato seguito alla richiesta della ditta autorizzando la realizzazione dell’impianto.

Il sito, come da decreto dirigenziale e norme vigenti, potrà occuparsi di recupero e messa in riserva, con successivo smaltimento, dei rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) classificati nelle categorie R13, R12 e D15 (rifiuti plastici, imballaggi, legno, rifiuti organici, metalli, ingombranti, rame, bronzo, ottone, alluminio e batterie).

L’ipotesi che Cava de’ Tirreni potesse ospitare un impianto di smaltimento era già stata avanzata nell’estate del 2018 quando – a seguito della chiusura dello Stir di Battipaglia, dei lavori al termovalorizzatore di Acerra e degli incendi che avevano determinato il blocco dell’impianto di San Vitaliano di Napoli – si paventava una vera e propria emergenza rifiuti.

In quell’occasione si erano susseguite diverse ordinanze sindacali che disponevano il divieto di conferimento dei rifiuti per contenere la produzione e il continuo ricorso a impianti di smaltimento non convenzionati, con ripercussioni significative anche sulle tasche dei contribuenti e della relativa tassa sui rifiuti.

In questo clima fu avanzata l’ipotesi che a Cava potesse essere allestita un’area di stoccaggio temporanea, una sorta di discarica – proprio nella zona ASI di via Gaudio Maiori – che fungesse da deposito della spazzatura raccolta in città in attesa che venissero ripristinati gli impianti di Acerra e Battipaglia.

Non ci fu, poi, bisogno di perseguire tale progetto considerato che l’emergenza sarebbe rientrata da lì a pochi mesi.

Dopo quasi tre anni, però, il progetto – oggi riveduto e corretto – pare sia stato preso in carico proprio da un privato che ha ricevuto nei giorni scorsi il via libera dalla Regione Campania. Ancora da definire, nel frattempo, i tempi di realizzazione e messa in funzione dell’impianto che occuperà una superficie complessiva di quasi 1500 metri quadrati. Nei prossimi giorni la ditta sarà chiamata a comunicare la data di inizio dei lavori.

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