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Rifiuti, nuovi calendari conferimento, Legambiente Cava “scova” l’errore

Palumbo: “Chiediamo al Sindaco di emettere un’ordinanza plastic free in Città sulla scia di tanti altri comuni italiani”

Ai nostri microfoni il Presidente di Legambiente Cava, Attilio Palumbo: “Chiediamo al Sindaco di emettere un’ordinanza plastic free in Città sulla scia di tanti altri comuni italiani. Inoltre, ci auguriamo che a settembre davvero le nostre mense diventino “plastic free” come annunciato nei mesi scorsi dall’Amministrazione. Intanto, in tal senso – conclude il Presidente del circolo cittadino di Legambiente – siamo in contatto con l’Ausino per donare delle borracce agli alunni delle scuole cittadine ed incentivare l’utilizzo dell’acqua di rubinetto”.  

Aumenti sulla Tari, bollette in ritardo rispetto ai termini di pagamento e errori nei nuovi calendari che disciplinano il corretto conferimento dei rifiuti. Monta di nuovo la polemica a margine della ricezione degli avvisi di pagamento che riguardano i tributi relativi ai rifiuti. In questi giorni, infatti, doppia sorpresa per i contribuenti cavesi che si stanno vedendo recapitare nella buca delle lettere le tanto temute bollette della Tari.

A sorprendere è non solo l’incremento della tassa (che in alcuni casi sfiora il 10% rispetto alle annualità precedenti) – annunciato tra l’altro ampiamente dal Comune in sede di approvazione di bilancio, per le varie problematiche relative all’emergenza conferimenti che si sta verificando la regione – ma soprattutto il fatto che, per chi abbia deciso di pagare la Tari con la formula della rateizzazione in luogo della soluzione unica a fine anno, il termine ultimo per pagare la prima rata sia scaduto appena lo scorso 16 maggio. Ma c’è di più: ad oggi molti cittadini hanno fatto sapere di non aver ricevuto ancora l’avviso di pagamento.

Il problema (non nuovo in questo particolare periodo) si era presentato già lo scorso anno e sarebbe da ricollegare alle difficoltà che attualmente hanno i servizi postali nel recapitare le missive sul territorio cittadino dopo i cambiamenti aziendali e le riduzioni del personale disposte tempo fa.

E dal Comune, con una nota, fanno sapere che la scadenza riportata sulle cartelle esattoriali non è perentoria per la prima rata ed il pagamento effettuato oltre tale data non comporta nessun onere a carico degli utenti.

Altro nodo da sciogliere, però, è l’aggiornamento dei calendari che disciplinano il conferimento dei rifiuti.

Allegati alla bolletta, infatti, la Metellia Servizi (la società in house del Comune che tra le oltre cose si occupa della raccolta rifiuti in città) ha provveduto ad inviare i nuovi vademecum per il conferimento sul territorio cittadino, peccato però che – nonostante le varie segnalazioni e sollecitazioni da parte delle associazioni ambientaliste (una su tutte Legambiente Cava del presidente Attilio Palumbo) – sia presente nuovamente un errore sul conferimento della plastica.

A farlo notare, chiedendo di intervenire con una correzione urgente, sono stati proprio gli associati di Legambiente Cava.

«Mandiamo subito il calendario corretto ai cittadini, altrimenti le tasse aumentano ancora – ha sollecitato il presidente Attilio Palumbo –. Le stoviglie o i bicchieri monouso possono essere riciclati nella plastica dal 2012 (accordo ANCI-Conai), soprattutto se trasparenti, e non vanno nell’indifferenziata. Un piccolo errore di informazione come questo può causare, oltre al danno per l’ambiente e i mari, un aumento delle tasse sui rifiuti per le famiglie. Smaltire l’indifferenziata costa un botto, mentre la plastica è una risorsa che si rigenera e che porta soldi nelle casse della città».

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