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Riapertura scuole: dietro front a Nocera Superiore, si torna il 5 ottobre

riapertura scuole

Riapertura scuole, ennesimo rinvio. Il Comune di Nocera Superiore fa dietro front dopo l’ordinanza di riapertura per il 28 settembre.

Nuova puntata della vicenda riapertura scuole. Il Comune di Nocera Superiore ha fatto dietro front, dopo aver inizialmente disposto il rinvio dell’apertura per lunedì 28 settembre. Dunque, le scuole di competenza comunale – infanzia, primaria e secondaria di primo grado – riapriranno il 5 ottobre prossimo.

C’era obiettivamente da aspettarselo, soprattutto in virtù della comunicazione congiunta inviata dai dirigenti scolastici di Primo Circolo e Istituto Comprensivo. Quella nota evidenziava problemi che andavano ben oltre le sanificazioni post-elezioni.

Problemi che riguardavano innanzitutto le carenze di organico tra docenti, insegnanti di sostegno e personale Ata. I dirigenti Pizzarelli e Cirino avevano messo in guardia l’amministrazione in merito soprattutto alla mancanza di maestre e maestri. In particolare il rischio di dover rimandare a casa gli alunni con disabilità, per la mancanza degli insegnanti di sostegno.

Attesa per le nuove disposizioni dalla Regione

Nella nuova ordinanza, il Comune di Nocera Superiore fa riferimento a quanto detto dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca nell’ultimo videomessaggio. In particolare, il Governatore ha sollecitato il Ministero per un possibile piano di limitazione della mobilità interregionale dei docenti.

Un piano che potesse inoltre sopperire alla mancanza dei docenti di sostegno, per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità. De Luca ha anche dichiarato di voler valutare la situazione contagi entro la prossima settimana. Dunque, l’ulteriore rinvio terrebbe conto di eventuali nuove misure restrittive.

L’assessore Riso da lunedì studierà infatti coi dirigenti scolastici anche un piano di didattica integrata, da affiancare a quella prevista per il rientro.

In evidenza nell’ordinanza anche ai problemi che numerose famiglie hanno dovuto affrontare con la didattica a distanza. Difficoltà che hanno riguardato anche l’apprendimento e il benessere dei minori, in particolare quelli più svantaggiati.

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