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Regolamento patrimoniale, scoppia la polemica. Servalli annuncia querela

querela

Ammontano a circa 180 mila euro all’anno i crediti che il Comune vanta nei confronti di numerose associazioni, enti terzi e privati cittadini (in tutto almeno una trentina).

Per rientrare della cifra e dare sollievo alle casse comunali l’Amministrazione avvia i controlli a tappetto sugli immobili del Comune e negli ultimi dodici mesi, l’attività dell’ufficio patrimonio ha permesso di recuperare circa 80 mila euro.

Nel frattempo però scoppia la polemica sul nuovo regolamento che disciplina le concessioni degli immobili, approvato nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

Il sindaco Servalli non ci sta alle provocazioni anonime che gli arrivano dai social e percorre le vie legali.
«Il nuovo regolamento – fa sapere il consigliere delegato al Patrimonio, Anna Padovano Sorrentino – è il risultato dell’attività di completa revisione di questo settore. Puntiamo alla massima trasparenza nella gestione del patrimonio e, in particolare, negli affidamenti a terzi. Intendiamo eliminare gli sprechi, essere particolarmente attenti alla manutenzione, eliminando qualsiasi irregolarità».

La situazione patrimoniale dell’Ente resta tra le più complesse e intricate.

L’amministrazione vanta crediti per almeno 84 mila euro annui nei confronti di cittadini e associazioni, e circa 75 mila euro da altri enti. Nella lente dell’ufficio patrimonio, dovrebbero esserci per l’esattezza – oltre al Social Tennis Club (debito stimato di quasi 200 mila euro) e alla piscina comunale (circa 500 mila euro di canoni non versati) – almeno altri otto immobili di proprietà del Comune tra cui spicca, per consistenza della cifra, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di viale Marconi da cui l’amministrazione comunale dovrebbe ricevere una cifra di 4400 euro al mese.
Obiettivo del nuovo regolamento, dunque, è quello di fare ordine eppure le modifiche approvate appena giovedì scorso hanno avviato una reazione a catena inaspettata. Già all’indomani dell’approvazione era stato segnalato come il nuovo regolamento fosse un “copia-incolla” di quello già in vigore a Pisa e, successivamente, un utente anonimo di Facebook aveva denunciato la riduzione affrettata, a tre ore dal consiglio, della quota di locazione per l’Associazione di Carabinieri in congedo.

«Presenterò una denuncia per diffamazione – ha fatto sapere Servalli – in riferimento al post riguardante il riconoscimento di una riduzione del canone all’Associazione dei Carabinieri in pensione conforme al regolamento vigente. La costante attività diffamatoria lascia intravedere un atteggiamento psicopatologico nei miei confronti che potrebbe degenerare in forme più aggravate. Chiederò pertanto accurate indagini a tutela della mia persona».

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