Campania Scuola

Bullismo e cyberbullismo, parte il piano di interventi della Regione

Regione Campania: via libera all’Avviso pubblico per il piano di interventi e azioni per la prevenzione, la gestione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Il provvedimento della Regione Campania sostiene proposte progettuali presentate da partenariati composti da un minimo di tre soggetti e un massimo di cinque tra ambiti territoriali sociali (ruolo capofila), altri enti pubblici, istituzioni scolastiche, aziende sanitarie locali, soggetti del terzo settore iscritti negli appositi registri regionali o nazionali.

Saranno ammessi a finanziamento progetti che incidono su uno o più dei seguenti ambiti di intervento: percorsi di conoscenza e di sensibilizzazione verso il problema del bullismo, come stimolo per la riflessione sul fenomeno e, più in generale, sulla convivenza pacifica, il rispetto delle diversità, la soluzione dei conflitti; percorsi di alfabetizzazione emotiva e di potenziamento delle abilità sociali, volti a “costruire” la competenza emotiva dei ragazzi, a educarli all’empatia, alla comunicazione assertiva e al comportamento prosociale, con particolare attenzione alla dimensione gruppale; percorsi di educazione all’uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche; percorsi che mirano a promuovere una cultura dello sport giovanile come strumento per prevenire e ridurre i fenomeni di prevaricazione e di non rispetto delle diversità.

Il costo massimo ammissibile per ciascun progetto è di 10mila euro.

“Seguendo l’approccio alla prevenzione e all’intervento anti-bullismo più condiviso a livello internazionale – dichiara Chiara Marciani, assessore alle Pari Opportunità –abbiamo ritenuto necessario progettare interventi sistemici, in grado di promuovere cambiamenti nei luoghi di aggregazione, nelle norme e nei valori del gruppo, invece di focalizzarsi esclusivamente sul binomio vittima – bullo. Pertanto, la finalità dell’Avviso è quella di avviare una politica integrata antibullismo, ossia un percorso di esperienze e progetti che coinvolga il maggior numero di soggetti e persone, tesa a diminuire gli atteggiamenti di prepotenza e volta a favorire contesti di apprendimento nei quali tutti possano trovare il proprio spazio per crescere”.

“Riconoscere il bullismo non è sempre facile soprattutto quando questo fenomeno si sviluppa in rete e attraverso il web – continua la Marciani. Vogliamo quindi coinvolgere tutto il territorio regionale ed ottenere risultati più efficaci. Possiamo farlo solo insieme: scuola, famiglia, associazioni e Istituzioni. La nostra cooperazione è determinante nella diffusione di un atteggiamento anche culturale che educhi al rispetto dell’altro e della diversità, al senso della comunità e della responsabilità collettiva”.

laRed TV





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