fbpx
Attualità EVIDENZA Lavoro

Reddito di Cittadinanza aperto il sito. Domande al via il 6 marzo. I numeri del Reddito

Ieri Luigi Di Maio ha presentato il sito web del Reddito di Cittadinanza. Dal 6 marzo quasi tre milioni di persone potrebbero beneficiare dell’ RDC.

Nel frattempo, l’ISTAT, in audizione al Senato, ha raccontato le cifre che ruotano intorno al Reddito. Tra i potenziali beneficiari, 752mila famiglie risiedono al Sud, 333mila al Nord e 222mila al Centro

Secondo le stime prodotte dal modello di microsimulazione dell’Istat FaMiMod, sotto l’ipotesi di un tasso di utilizzo (take up) del provvedimento pari all’85% del totale teorico delle famiglie interessate, il beneficio potrebbe interessare un milione 308 mila famiglie e due milioni e 706 mila individui, con un importo annuo medio per famiglia pari a 5 mila 45 euro, corrispondente al 66,7% del reddito familiare, e un costo totale pari a 6,6 miliardi di euro su base annua.

Tra le famiglie potenzialmente beneficiarie si stima che 752 mila vivano nel Mezzogiorno, 333 mila al Nord e 222 mila al Centro.

Calcolando le relative incidenze, si stima che le famiglie beneficiarie del RDC siano il 9,0% delle famiglie residenti nel Mezzogiorno, il 4,1% al Centro e il 2,7% al Nord. Le diverse quote per ripartizione riflettono solo parzialmente, e con un’intensità diversa riconducibile in parte al disegno del provvedimento, quelle stimate per la povertà assoluta: nel 2017 l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie era pari al 10,3% nel Mezzogiorno, al 5,4% al Nord e al 5,1% al Centro.

Considerata la diversa composizione delle famiglie beneficiarie nelle tre aree territoriali, il sussidio per famiglia, su base annua, è pari in media a 5 mila 176 euro nel Mezzogiorno (68,4% del reddito familiare del nucleo richiedente), a 4 mila 837 euro al Nord (66,0% del reddito) e a 4 mila 912 euro al Centro (61,9% del reddito). I singoli costituiscono il 47,9% delle famiglie beneficiarie del RDC (626 mila) e riceveranno, in media, un sussidio annuo di 4 mila 469 euro (82,1% del reddito).

Le coppie con figli minorenni sono circa 260 mila (il 19,6% delle famiglie beneficiarie) e percepiranno, in media, 6 mila 470 euro, quindi meno delle coppie con figli tutti adulti (che percepiranno 7 mila 41 euro) per effetto delle scale di equivalenza.

Fra i destinatari del RDC, i nuclei familiari composti da soli cittadini italiani sono un milione 56 mila, circa l’81% del totale delle famiglie beneficiarie, mentre quelli formati da soli stranieri, cittadini dell’UE ed extra-comunitari, sono 150 mila (11,5%). Di queste ultime, quelle di soli cittadini extra-comunitari sono 95 mila (7,3%). Le famiglie miste di italiani e stranieri sono 102 mila (7,8%).

Del milione e 791 mila destinatari del RDC in età da lavoro (16-64 anni), 613 mila sono persone in cerca di occupazione (il 22,7% del totale) e 428 mila sono occupati (il 15,8%). Tra le persone inattive, è rilevante la presenza delle casalinghe: 422 mila persone (il 23,6% del totale).

Tre beneficiari in età da lavoro su cinque (più precisamente il 62,5%, pari a un milione 120 mila persone) hanno conseguito il diploma della scuola media inferiore e il 13,4% (241 mila) ha al massimo la licenza elementare.

Il 30,9% (553 mila) possiede un diploma di scuola media superiore e il 6,6% (circa 120 mila) ha un diploma universitario, una laurea o un titolo di studio post-universitario.

Infine, complessivamente, l’85% dei beneficiari sono italiani mentre gli stranieri rappresentano poco meno dell’11%, in virtù delle modalità previste di erogazione del contributo.

Una valutazione complessiva dell’impatto della manovra può essere effettuata ricorrendo ai principali indicatori di distribuzione. Osservando l’Indice di concentrazione del Gini, per il quale valori vicino allo 0 indicano una distribuzione egualitaria, risulta che il RDC determinerebbe una riduzione della disuguaglianza nella misura di 0,2 punti percentuali dell’indice di GIni, che passerebbe da 30,1 a 29,9%.

Dati ISTAT 4 febbraio 2019. Relazione rappresentata nel corso dell’audizione dell’Istituto nazionale di statistica dal Dott. Roberto Monducci, Direttore del Dipartimento per la produzione statistica, alla 11a Commissione (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) presso Senato della Repubblica.

laRed TV

ONAIR DALLE 12 ALLE 22

invia le tue segnalazioni al:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi