Campania

Rapporto Ecomafia 2016: un buco nero di cemento e rifiuti colpisce la Campania

“Il 15, 6% dei reati ambientali in Italia si registrano in Campania. Un reato ogni due ore. 12 reati al giorno. 3265 persone denunciate, 22 arresti, 1040 sequestri. 86 clan ecocriminali a gestire gli affari
La provincia di Napoli e Salerno le piu’ sfregiate a livello nazionale per illegalità ambientale”.

Il report Ecomafia 2016 di Legambiente parla chiaro già nelle prime battute e traccia il diario di una storia campana di cui troppo spesso non teniamo conto o della quale sottovalutiamo gli esiti.

La Campania si conferma core business nazionale nel Rapporto Ecomafia 2016 di Legambiente. Ed il primato vale sia per il ciclo illegale del cemento che quello dei rifiuti e che si conferma anche su base provinciale, con le province di Napoli e Salerno tra le due più colpite per illegalià ambientale rispettivamente con 1.579 e 1.303 reati.

I numeri sono chiari e senza appelli: la Campania si conferma la regione dei record di illegalità ambientale con 4.277 reati accertati, il15,6% del totale nazionale, con un aumento del 15% rispetto lo scorso anno ( erano 3725 gli illeciti ambientali).
La Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei rifiuti:è la regione con il più alto numero di reati accertati in questo settore, 624, quasi il 15% sul totale nazionale con 628 persone tra denunciate e arrestate e 263 sequestri. La classifica regionale vede la provincia di Napoli maglia nera, prima provincia a livello nazionale, con 313 infrazioni, 377 persone denunciate e arrestate e 155 sequestri,segue Salerno con 98 infrazioni accertate e 86 persone denunciate e 40 sequestri . Terza la provincia di Avellino con 94 infrazioni e 52 persone denunciate e 13 arresti, segue Benevento con 61 infrazioni accertate, 66 persone denunciate e 20 sequestri. Chiude Caserta con 58 infrazioni, 47 persone denunciate e 35 sequestri.
Alto il numero di inchieste di traffico organizzato di rifiuti (art. 260 Dlgs 152/2006), al 31 maggio 2016 le inchieste concluse per traffico organizzato di rifiuti disciplinato sono diventate ben 95 con 438 ordinanze di custodia cautelare emesse e ben 171 aziende coinvolte con otto procure su scala regionale impegnate nelle indagini.
Legambiente ha raccolto ed elaborato i dati relativi all’applicazione della legge 68, quella sugli ecoreati, dal 29 maggio 2015 al 31 gennaio 2016 da parte delle forze dell’ordine in Campania sono state 95 le contestazioni della legge 68, con il corollario di 137 denunce, maggior numero di persone denunciate a livello nazionale e 12 sequestri.

Il mattone selvaggio non cede nemmeno dinanzi alla crisi generale del settore edilizio. Se infatti l’Istat calcola una contrazione generalizzata del mercato legale pari a circa il 60%, secondo le stime del Cresme Consulting l’abusivismo edilizio continua a ritagliarsi una quota pari al 30% di questo. Perché se è vero che anche il mattone selvaggio ha subito una lieve flessione, tirare su una casa senza regole costa sempre molto meno che farlo nella legalità.
Triste primato per la Campania anche sul fronte degli incendi: si registra il numero più alto di infrazioni, 894 (quasi il 20% sul totale nazionale), 22 denunce e 13 sequestri. Contando gli incendi sulla base della loro dislocazione provinciale, le più colpite – anche perché aree particolarmente ricche di boschi e/o di macchia mediterranea – risultano essere Salerno (421). Quinta Avellino con 175 infrazioni, e nona Benevento con 125 infrazioni.

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