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Radici dimenticate? Uniti per l’Annunziata: “Stop al rimbalzo di responsabilità”

radici annunziata

Una pallina di un flipper, sbalzata da una parte all’altra senza una direzione precisa: si sentono così i rappresentanti del movimento “Uniti per l’Annunziata”, in attesa di risposte su più fronti. Stavolta argomento portato all’attenzione dell’Amministrazione sono le radici rimaste a ostacolare il transito sulla carreggiata di via Sorrentino dopo l’abbattimento dell’albero l’estate scorsa.

Residenti dell’Annunziata sul piede di guerra e stavolta il problema non riguarda solo la scuola elementare della frazione. Tra le tante problematiche che i residenti della zona continuano a portare all’attenzione dell’amministrazione, spicca un problema che si protrae da un anno e che riguarda l’abbattimento del pino che insisteva a ridosso della carreggiata di via Sorrentino: un problema risolto a suo tempo con la rimozione dell’arbusto.

Peccato però che le radici siano rimaste e che l’asfalto compromesso, ad oggi, resta ancora tale e, in attesa che i resti dell’arbusto si secchino per poter essere rimossi, a garantire la sicurezza per automobilisti e pedoni che quotidianamente attraversano il tratto ci pensa una transenna (che riduce ancora di più lo spazio percorribile) e un segnale di pericolo.

La situazione è stata oggetto di una recente nota diramata tramite social network proprio dai rappresentanti del movimento che – per rendere l’idea di quanto si sta verificando – hanno ben pensato di ricorrere a una metafora chiarissima.

«Una pallina colpita dai battenti di un flipper: questa è la situazione attuale sul problema delle radici in via Francesco Sorrentino – hanno tuonato i rappresentati del movimento “Uniti per l’Annunziata” che si sta battendo su più fronti per riportare decoro alla frazione – Peccato che la pallina siamo noi e ogni colpo è un’altra risposta senza fondamento, un’altra telefonata persa, un’altra persona contattata. Sì: un’altra. Da assessori a dirigenti, da dirigenti ad operai, da operai alla Provincia e adesso? Ritorniamo agli assessori! A colpi di settimana in settimana siamo arrivati a metà aprile 2017 (la pianta è stata tagliata l’estate scorsa). Intanto: la carreggiata è ridotta da due ad una corsia a doppio senso, i pericoli per la viabilità aumentano, la sicurezza è inesistente. Chissà forse col passare del tempo le radici seccheranno e la strada si metterà a posto da sola o sarà l’eredità da lasciare ad una prossima amministrazione! La speranza è l’ultima a morire… Forse».

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