Dicembre 6, 2022

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Quali sono le sfide del nuovo governo italiano?

infiammazione

L’inflazione è cresciuta dell’8,9% su base annua a settembre, sospinta dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari (+11,4%) e dell’energia (+44,5%), penalizzando famiglie e imprese.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, le pressioni sull’Italia rischiano di spingere la Germania in una recessione tecnica il prossimo anno.

Il governo uscente di Mario Draghi ha già stanziato 66 miliardi di euro per aiutare famiglie e imprese a far fronte ai prezzi dell’energia, utilizzando entrate fiscali superiori al previsto.

Confindustria, il principale sindacato dei datori di lavoro, ha chiesto ulteriori 40-50 miliardi di euro per evitare il fallimento di migliaia di aziende.

Questo è

Matteo Salvini, capo della Lega di estrema destra e uno degli alleati di Meloni al governo, spinge da mesi per maggiori spese per aiutare le imprese.

Ma Georgia Meloni sta cercando di rassicurare gli investitori sul fatto che non farà esplodere il bilancio di un Paese afflitto da crescita e produttività cronicamente deboli.

L’Italia ha un debito di oltre 2,7 trilioni di euro, circa il 150% del suo prodotto interno lordo (PIL), il rapporto più alto della zona euro dopo la Grecia.

Sotto l’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, l’economia è tornata a una forte crescita dopo una crisi indotta dal coronavirus nel 2020.

Il governo prevede che il disavanzo generale scenderà al 5,1% del PIL quest’anno, dal 7,2% nel 2021 al 3,4% l’anno prossimo, secondo le proiezioni pubblicate il 5 ottobre.

Il debito scenderà dal 150,3% del PIL al 145,4% del PIL nel 2021, ma gli analisti affermano che i tagli alle tasse e gli impegni di spesa adottati dalla coalizione di Georgia Meloni potrebbero far deragliare quei piani.

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Riscaldamento

L’Italia è stata particolarmente colpita dalla crisi energetica a causa della sua dipendenza dalle importazioni di gas.

Prima della guerra in Ucraina, l’Italia importava il 95% del suo gas, il 40% del quale proveniva dalla Russia. Il numero è sceso a circa il 10% da quando Mario Draghi ha firmato contratti per aumentare i volumi di gas da altri produttori, accelerando al contempo il passaggio alle energie rinnovabili.

Il ministro per il cambiamento ambientale Roberto Cingolani ha dichiarato a metà ottobre che le scorte italiane erano piene e “dovremmo avere un inverno tranquillo”.

Tuttavia, ha avvertito che l’approvazione da parte del prossimo governo di un impianto di gassificazione a Piombino in Toscana, attualmente oggetto di opposizione locale, è fondamentale per il mantenimento degli approvvigionamenti.

Riforme europee

Il FdI, euroscettico, ha chiesto all’Italia di uscire dall’euro, ma Giorgia Meloni si è impegnata a difendere ulteriormente gli interessi del suo Paese a Bruxelles.

Tuttavia, la crescita futura dell’Italia dipende da quasi 200 miliardi di euro di sovvenzioni e prestiti dell’UE dal suo fondo per la ripresa post-pandemia.

Queste dipendono da una serie di riforme, dalla giustizia alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, da attuare entro il 2026.

La coalizione di Giorgia Meloni ha promesso di rivedere il piano, ma non ha ancora detto come, e poiché parte dei finanziamenti è già stata erogata, è improbabile che Bruxelles consenta grandi cambiamenti.

Guerra in Ucraina

Mario Draghi è stato un convinto sostenitore delle sanzioni occidentali contro Mosca per l’occupazione dell’Ucraina, e anche l’Italia, membro della NATO, ha inviato armi a Kiev.

Georgia Meloni ha sostenuto questa posizione, anche se è rimasta all’opposizione, impegnandosi a continuare a sostenere l’Ucraina con i suoi alleati, il che potrebbe diventare più complicato.

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Matteo Salvini continua a criticare le sanzioni contro la Russia, che considera inefficaci e controproducenti, mentre Silvio Berlusconi, il cui partito Forza Italia è nella coalizione di Giorgia Meloni, ha rapporti personali da anni con Putin e dice di aver recentemente “legato” di nuovo. .