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SP 129 Croce – Pellezzano: attivate le telecamere lato Pellezzano. E Cava de’ Tirreni?

“Puliamo il mondo” torna a Monte Castello: “Restituiamo il Castello ai cavesi”

Ancora rifiuti sulla Sp 129 Cava-Croce-Pellezzano. Ad incupire ancora di più il triste scenario che si presenta agli automobilisti che quotidianamente percorrono la strada provinciale che collega i Comuni di Cava de’ Tirreni e Pellezzano nei giorni scorsi sono state rinvenute delle carcasse di animali morti e scarti di macelleria.

Sul lato di competenza del comune di Pellezzano, per cercare di scoraggiare e stanare gli incivili, sono state finalmente installate le telecamere di videosorveglianza annunciate da tempo. Stessa cosa, però, non è stata ancora realizzata, né si prevede a breve, sul territorio di competenza di Cava de’ Tirreni, per mancanza di fondi. A tal proposito le associazioni ambientaliste fanno sentire la loro voce e premono affinché anche Cava faccia la sua parte. I solleciti, in particolare, sono arrivati da Legambiente Cava dal presidente Attilio Palumbo.

«Una gran bella notizia dal sindaco Morra da Pellezzano – ha commentato Palumbo – la telecamera inquadra e registra tutte le auto che arrivano dal lato Pellezzano. Ora bisogna che ci sia una telecamera anche su lato di Cava in modo da avere tracciabilità di chi sversa su quella strada e in quelle valli. Ci sono volute due iniziative di bonifica per avere quelle telecamere, speriamo non servano altre per avere lo stesso da Cava. Invitiamo l’amministrazione del sindaco Servalli e l’assessore all’ambiente Nunzio Senatore a trovare i fondi necessari, non ne servono molti. Così come li destiniamo a tanti eventi e attività, possiamo recuperarli anche per un’azione di controllo ambientale fattiva e alla tutela di un luogo vicino ai cavesi”.

“Puliamo il mondo” torna a Monte Castello: “Restituiamo il Castello ai cavesi”.

La chiacchierata con il presidente del circolo cittadino di Legambiente si è poi spostata sull’edizione 2019 di Puliamo il Mondo fissata per metà ottobre. Quest’anno i volontari dell’associazione torneranno ad occuparsi di Monte Castello. “Un’azione simbolica – spiega Palumbo – che serve anche a riportare l’attenzione sulla necessità di restituire e rendere fruibile a tutti il Castello di Sant’Adjutore, luogo simbolo della nostra Città”.

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