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Presentato preliminare PUC, Minieri: “Ora la fase di ascolto con i cittadini. PUC pronto entro il 2019″

Presentato preliminare PUC, Minieri: “Ora la fase di ascolto con i cittadini. PUC pronto entro il 2019″

Cartografia della città alla mano, il sindaco Vincenzo Servalli, l’assessore all’Urbanistica, Giovanna Minieri e il dirigente responsabile del settore, Antonino Attanasio, hanno illustrato alla stampa il preliminare del Piano Urbanistico Comunale. Uno strumento tanto atteso quanto complesso che poggia le sue radici nel 2009, dalle linee guida dell’architetto Carlo Gasparrini, nell’ottica di consegnare finalmente alla città un piano di regolazione del territorio necessario per sbloccare una serie di situazioni urbanistiche da tempo incastrate nelle maglie della burocrazia. Obiettivo subito espresso dal primo cittadino in conferenza stampa: cementificazione zero e riqualificazione dei contenitori urbani dismessi. Fari puntati dunque su quegli immobili presenti sul territorio che, di fatto, rappresentano vuote cattedrali nel deserto. In particolare – tramite il fattivo coinvolgimento di imprenditori e rappresentanti delle piccole e medie imprese che nei prossimi giorni verranno ascoltati per proporre integrazioni al preliminare del PUC – saranno finalmente rivalorizzati immobili come l’ex Manifattura Tabacchi di viale Crispi, l’ex Cofima, ma anche il Velodromo o l’ex Inceneritore di via delle Arti e dei Mestieri.
«Abbiamo portato a termine un lavoro iniziato dieci anni fa – ha spiegato Servalli – riprendendo ed attualizzando un procedimento fondamentale per la città. Finalmente avremo lo strumento che ci permetterà una nuova pianificazione urbanistica a cemento zero e che consentirà di recuperare l’enorme patrimonio edilizio spesso abbandonato ed in disuso. Avremo una città con una identità coerente con le diverse vocazioni che sono quella del commercio, ma anche del turismo, delle tradizioni storiche e dell’innovazione. Con il PUC disegneremo la città per i prossimi vent’anni con nuove opportunità di lavoro e sviluppo».
Tre le linee di indirizzo previste nel nuovo preliminare di PUC figurano il piano urbano delle nuove centralità lungo le infrastrutture di fondovalle; la rete di valorizzazione storico ambientale e delle identità locali; l’anulare della rigenerazione urbana della città contemporanea. «Intorno a questi tre assi – ha precisato l’assessore Minieri – si sviluppa la strategia messa in campo e delle opportunità progettuali prioritarie come la possibilità di nuove aree a verde pubblico, disegnare i margini e gli spazi residuali, valorizzare i paesaggi infrastrutturali, qualificare la campagna urbana, ridefinire le gerarchie urbane, qualificare il patrimonio edilizio obsoleto, rigenerare i tessuti deboli, ripensare l’accessibilità alle aree sensibili, tenere in manutenzione i versanti, mediante la loro fruizione, per garantire una mitigazione dei rischi. Importante è stato poter bypassare l’ostacolo della variante al PUT. Entro il 2019, ma ci auguriamo prima – conclude la Minieri- si dovrebbe arrivare alla redazione conclusiva del PUC».

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