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La protesta degli studenti del “Galdi-De Filippis” approda in Provincia

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La protesta degli studenti del “Galdi-De Filippis” di Cava approda in Provincia.

Ben 150 studenti del liceo linguistico “Galdi-De Filippis” di via Filangieri – oggetto nei giorni scorsi di interventi in urgenza per rimediare ai danni strutturali causati dalle piogge durante lo stop delle vacanze natalizie – hanno occupato, ieri mattina, l’atrio di Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, con l’obiettivo di avere un incontro con i tecnici preposti alla manutenzione scolastica. Pretesa che ha avuto i suoi effetti. Una delegazione degli studenti – mentre gli altri manifestavano per le strade di Salerno – è riuscita infatti ad avere un confronto con i vertici provinciali che hanno assicurato interventi sostanziali di manutenzione all’istituto.
Una lotta, quella degli studenti del “De Filippis”, che prosegue ormai da anni alla luce dei tanti episodi che si sono verificati nell’istituto, specchio della scarsa manutenzione e della necessità di mettere mano alla struttura quanto prima.
«La nostra rivendicazione è chiara e netta – hanno tuonato gli studenti – Pretendiamo l’immediata messa in sicurezza del nostro istituto». Al rientro delle vacanze natalizie i ragazzi si erano ritrovati a dover studiare in un plesso che versava in condizioni strutturali precarie (aule e corridoi soggetti a gocciolamenti dal un soffitto con rischio di caduta di intonaco e un intero piano inaccessibile). Convocata un’assemblea d’istituto straordinaria, nella giornata di mercoledì, gli studenti si sono confrontati e hanno deciso di reagire a modo loro per ottenere qualche risultato concreto. «Al termine dell’assemblea – continuano i rappresentanti d’istituto – abbiamo deciso di assediare la sede della Provincia di Salerno fino ad ottenere il rispetto degli impegni di cui le istituzioni si fanno carico per poi dimostrarsi sistematicamente inadempienti. In 150 abbiamo attraversato il corso di Salerno urlando la nostra rabbia contro quelle politiche governative che investono nell’aziendalizzazione della scuola e si dimostrano sorde alle istanze studentesche che da decenni chiedono il rispetto e l’applicazione del diritto allo studio».
Ieri mattina, una volta raggiunto l’atrio di Palazzo Sant’Agostino, gli studenti hanno dato inizio a una vera e proprio occupazione. «Nonostante varie intimidazioni e minacce da parte della Digos e di alcuni funzionari – raccontano – non abbiamo arretrato di un passo e non ci siamo spostati finché non ci è stato accordato un incontro tra una delegazione studentesca e gli enti competenti».
Una volta ottenuto l’incontro gli studenti hanno presidiato Piazza Portanova con un’assemblea pubblica mentre la delegazione è stata ricevuta presso gli uffici delegati alla gestione dell’edilizia scolastica.
«Durante questo incontro – concludono gli studenti – ci è stato garantito il proseguimento e l’ampliamento dei lavori di manutenzione oltre quelli emergenziali. Nel dettaglio sarà attutata l’impermeabilizzazione totale del tetto, la rimozione dei materiali di risulta situati all’esterno dalla palestra e la messa in funzione degli aeratori nei servizi igienici. Delle promesse ce ne facciamo poco, per noi questa non è una vittoria ma l’ennesimo passo verso di essa. Continueremo a monitorare la situazione e a lottare per una scuola sicura, pubblica, laica e di massa».

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