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Progetto Tuttinsieme: l’inclusione grazie al calcio balilla nelle scuole

Progetto Tuttinsieme è un nuovo veicolo di inclusione nelle scuole, attraverso il vecchio gioco del calcio balilla. Più in particolare, del calcio balilla integrato.

Dopo l’esperienza di Nuceria Inclusiva League a Nocera Superiore, organizzata dal comitato campano della Federazione Paralimpica di Calcio Balilla, si torna a parlare di calcio balilla integrato in Campania, grazie al progetto Tuttinsieme.

Lo scopo è quello di inserire questo sport tra quelli praticati nelle scuole, sfruttandolo come mezzo per potenziare le occasioni di integrazione e inclusione delle categorie più fragili. Il tutto, in un contesto di divertimento, pratica sportiva e sana competizione.

Saranno coinvolte 8 tra scuole primarie e secondarie, con studenti dagli 11 ai 14 anni. Il progetto prevede un periodo di “formazione” sul calcio balilla per gli insegnanti di educazione fisica, quelli di sostegno e per tutti coloro che vorranno approfondire le proprie conoscenze su questo sport.

Importante finalità parallela del progetto è quella di sostenere tre associazioni o ospedali per favorire la diffusione della “sport-therapy” con il calcio balilla.

Le rappresentative scolastiche

Ogni istituto potrà effettuare una selezione interna di quattro studenti, con almeno un disabile e una ragazza, per farli partecipare al torneo interscolastico inclusivo che si svolgerà nel mese di aprile del 2020, in una località della Campania che verrà definita in seguito.

I protagonisti

Il progetto vede il coinvolgimento diretto di tutti gli alunni degli istituti partecipanti, che prenderanno parte agli incontri informativi. Ma ci saranno anche diversi destinatari, per così dire, indiretti:

  • i docenti delle scuole (non solo di educazione fisica), che avranno l’occasione di far accrescere le capacità relazionali all’interno del gruppo classe, educando gli alunni alla socializzazione nel far loro vivere esperienze di reale integrazione;
  • i giovani ragazzi e ragazze, operanti nel volontariato e che “esponenzialmente” verranno coinvolti, in quanto facenti parti delle reti amicali extra-scolastiche dei partecipanti;
  • le famiglie che vedranno soddisfatte le aspettative di vedere i propri figli coinvolti in una attività sportiva, con una modalità finalmente inclusiva e non discriminatoria e discriminante.

Le iniziative della Federazione Paralimpica di Calcio Balilla

La Fpicb ha realizzato più progetti con il calcio balilla inclusivo. Il principale è quello realizzato con la Fondazione Vodafone nel Lazio, donando più di 30 calcio balilla. In Campania, Sicilia e Sardegna sono stati coinvolti più di 5000 studenti, con più di 60 calcio balilla donati.

Questo sport è presente in più di 20 ospedali che lo impiegano per la “sport terapia” nei centri spinali. E vedrà presto una rapida diffusione anche nei centri di salute mentale e nei centri che si occupano di sclerosi multipla.

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