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Prisco: “Ringraziamo l’Amministrazione per il confronto, ma c’è ancora tanto da fare”

Cava de’ Tirreni. Tema della disabilità al centro del consiglio comunale monotematico svoltosi ieri pomeriggio a Palazzo di Città.

Per la prima volta, dal gennaio 2014, l’assise ha aperto le porte non solo ai rappresentanti dell’Osservatorio Cittadino sulla Condizione delle Persone con Disabilità, ma anche alle altre associazioni che operano nel settore per discutere di barriere architettoniche, inclusione scolastica e nel mondo lavorativo e il progetto “Dopo di noi”.

L’occasione, che cade non a caso il giorno dopo la Giornata Internazionale sulla Disabilità, ha permesso di riaccendere i riflettori sui problemi e i disagi quotidianamente vissuti dalle persone con disabilità e sulle soluzioni proposte dall’Osservatorio, in concerto con l’Amministrazione e l’assessorato alle Politiche Sociali.

Fari puntati, soprattutto, sull’assenza della cultura del rispetto delle regole e dell’accettazione della disabilità. Un rimprovero che arriva direttamente dal dottore Enzo Prisco, presidente dell’Osservatorio, che in apertura dell’assise ha sottolineato come a creare disagio non siano solo gli incivili che parcheggiano all’interno delle strisce gialle o ostruendo i passaggi e gli scivoli, ma anche i vigili urbani che non farebbero rispettare le norme a riguardo.

«Sollecitiamo un maggiore controllo da parte di tutte le strutture comunali, dai vigili urbani, alla protezione civile, agli amministratori e funzionari, affinché si operi sempre con la massima attenzione nei confronti delle problematiche della disabilità perché nessuno le prende in considerazioni nonostante i ripetuti inviti rivolti ai vigili, eppure non c’è mai nessun tipo di sanzione volte a punire l’abuso».

A rincarare la dose sulle problematiche riscontrate in città ci ha pensato anche Antonia Sergio, responsabile dell’Osservatorio nell’ambito delle barriere architettoniche. «Voi non ci vedete, ma noi ci siamo e siamo anche numerosi – ha esordito Antonia Sergio – Eppure la città non ci accoglie: marciapiedi alti oltre la norma, pendenze degli scivoli non conformi alle leggi, accessi ai negozi impraticabili e bagni inagibili. Chiediamo il coinvolgimento dell’Osservatorio per la realizzazione di opere con la maggiore accessibilità possibile. Solo così sarà possibile ottenere una città libera da barriere architettoniche e ugualmente usufruibile da tutti i suoi cittadini».

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