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Premio “Sacharov” 2017 all’opposizione democratica in Venezuela

I rappresentanti dell’opposizione democratica in Venezuela hanno ricevuto a Strasburgo il Premio Sacharov per la libertà di pensiero

“Il premio è per tutti i venezuelani nel mondo”, ha detto il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani alla consegna del premio.

Il Presidente ha sottolineato il peggioramento della situazione dei diritti umani in Venezuela e ha chiesto “il ritorno a libere elezioni con la partecipazione di tutti affinché il popolo venezuelano possa decidere del proprio futuro”.

“Lo scorso weekend il presidente Maduro ha deciso in maniera arbitraria e antidemocratica di proibire ai principali partiti di opposizione di presentarsi alle elezioni presidenziali. Questa situazione non può continuare. Vogliamo che il paese torni alla democrazia, alla libertà e alla dignità”, ha inoltre detto Tajani nel suo discorso.

Antonio Ledezma, sindaco di Caracas, prigioniero politico adesso in esilio in Europa.

“Trasformeremo questo premio in fiori da portare sulle tombe dei venezuelani. Al contrario di coloro che sono illegalmente al potere in Venezuela adesso e che usano le armi per schiacciare la costituzione e le leggi delle repubblica, noi vogliamo la pace. Non cerchiamo vendetta ma giustizia”, ha detto Antonio Ledezma, sindaco di Caracas, prigioniero politico adesso in esilio in Europa.

Alla cerimonia hanno partecipato.

Julio Borges, presidente dell’Assemblea nazionale, Antonio Ledezma, sindaco di Caracas, e i familiari e rappresentanti dei prigionieri politici, cioè Leopoldo López e Antonieta Mendoza (genitori di Leopoldo López), Patricia Gutiérrez (moglie di Daniel Ceballos), Yamile Saleh (madre di Lorent Saleh), José Ignacio Guédez (avvocato di Alfredo Ramos) e Alejandra González, sorella di Andrea González.

Antonio Tajani ha anche accolto un’altra finalista del Premio Sacharov, Aura Lolita Chavez Ixcaquic, e la figlia di Dawit Isaak, Betlehem Isaak

Antonio Tajani ha anche accolto un’altra finalista del Premio Sacharov, Aura Lolita Chavez Ixcaquic, e la figlia di Dawit Isaak, Betlehem Isaak, in rappresentanza del padre che è in prigione dal 2001 ed è stato visto l’ultima volta ben dodici anni fa. Il Presidente del Parlamento europeo ha colto l’occasione per chiedere alle autorità eritree di liberare immediatamente Isaak.

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