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Prelievo d’organi al Ruggi di Salerno, salvate quattro vite

Bimbo ustionato

Donare gli organi per salvare altre vite. Non è un concetto facile da metabolizzare perché se è vero che decidere per la donazione è un gesto di grande umanità dall’altro c’è l’accettazione del dolore per la perdita del caro. In questo caso un uomo giovane, appena 38 anni.

Arrivato in elicottero da altro ospedale, il 38enne cilentano aveva una trombosi della carotide con conseguente danno cerebrale esteso. I familiari, superando l’enorme dolore per le condizioni del congiunto, hanno deciso così di compiere il grande gesto d’amore e di altruismo acconsentendo alla donazione degli organi, supportati in questo percorso dalla psicologa aziendale Sabina d’Amato.

Al termine del periodo di osservazione di morte, il dottor Angelo Gerbasio, Direttore Medico di Presidio ed il dottor Renato Gammaldi, Direttore dell’UOC di Anestesia e Rianimazione, hanno attivato la macchina organizzativa presiedendo a tutte le fasi operative.

Fondamentale l’apporto del dottor Antonio Siglioccolo coadiuvato, durante le operazioni di accertamento dall’infermiere Alessandro Cavaliere e, durante le fasi di prelievo, da Sabatino Pascarella, in un clima di totale e perfetta collaborazione che ha così dimostrato l’alta professionalità con cui è stato formato il personale tutto afferente alla Rianimazione e la vocazione umana con cui in questa UOC si opera soprattutto in situazioni a grande impatto emotivo.

Tutto l’iter si è concluso stamane con il prelievo d’organi effettuato presso l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ed è iniziato concretamente alle 01:45 di stanotte.

Il prelievo degli organi è cominciato questa mattina all’1,45 e tutto il personale si è reso disponibile, sia mantenendo i massimi standard assistenziali all’interno del reparto, sia coadiuvando le equipes impegnate nei prelievi del cuore, rimasto in Campania, del fegato, andato in Puglia e dei reni, di cui uno è rimasto in Campania mentre l’altro è stato destinato ad un paziente calabrese. Le cornee, infine, sono state portate alla banca delle cornee presso l’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli.

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