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Pregiato. Contratto di Quartiere, Galdi: “Rischio revoca fondi. Servono 400mila euro per tasse”

Cava de’ Tirreni. Pregiato. Contratto di Quartiere, Galdi: “Rischio revoca fondi. Servono 400mila euro per tasse per ex Asilo Pastore”

Contratto di Quartiere a un passo dall’essere attuato? La scorsa settimana sembrava che l’ostacolo principale fosse stato risolto e che la Regione Campania avesse finalmente consegnato al Comune la proprietà dell’immobile dell’ex Asilo Pastore. A frenare gli entusiasmi era stato il consigliere comunale Marco Galdi nel corso del question time dello scorso 20 novembre e sembra non aver avuto tutti i torti. “Dopo il decreto di trasferimento – ha spiegato il consigliere Galdi – è necessario contrattualizzate questo trasferimento pagando le tasse previste. Il Comune deve mettere in bilancio, secondo i calcoli dell’avvocato Antonio Russo, che ha seguito come commissario questa vicenda, almeno 400 mila euro che al momento non ci sono. Ovviamente se questo passaggio propedeutico non si fa il trasferimento reale dell’immobile non avviene e i lavori del Contratto di Quartiere non partono, il che vuol dire dopo quattordici anni rischiamo seriamente che in fondi stanziati nel 2004 vengano ritirati”.

Con l’allungarsi dei tempi, quindi, si fa sempre più concreto il rischio che i fondi relativi al programma denominato Contratto di Quartiere vengano ritirati

Insomma un’odissea che dal lontano 2004 continua a trascinarsi con il rischio che l’attesa riqualificazione della frazione di Pregiato non avvenga in tempi celeri. Sarà solo, infatti, l’acquisizione da parte del Comune di struttura fatiscenti di piazza Galdi, nel centro storico della frazione di Pregiato, a consentire finalmente di avviare i lavori legati al Contratto di Quartiere per un finanziamento totale di ben 11 miloni di euro per la realizzazione delle opere previste. Tra queste: l’attesissimo abbattimento del ponte monco che avrebbe dovuto collegare via Luigi Ferrara alla pizza della frazione (mai ultimato), la rivisitazione e l’adeguamento del piano traffico e viario, la realizzazione di edilizia popolare e di un centro sociale che dovrebbe sorgere proprio all’interno dell’ex Asilo Pastore.
Nel 2014, però, una fondazione rivendicò per eredità la proprietà dell’immobile dando il via a una battaglia legale conclusasi, di fatto, solo nel dicembre del 2016 con un primo grado a favore del Comune di Cava de’ Tirreni che è diventato definitivo e inoppugnato. A distanza di quasi due anni è stato emesso il decreto regionale di trasferimento ma in concreto l’immobile ancora non è nella proprietà del Comune.

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