Cava de' Tirreni EVIDENZA

Prefabbricati post-terremoto, rush finale per lo smantellamento. Niente proroga per gli abusivi

post-terremoto

Prefabbricati post-terremoto, rush finale per lo smantellamento. Nessun margine per gli abusivi.

Cava de’ Tirreni. Preme sull’acceleratore l’amministrazione comunale che ha annunciato per la prossima settimana lo sblocco delle ultime procedure di trasferimento e sgombero degli occupanti – legittimi o meno – dei containers ancora rimasti, preliminare allo smantellamento delle “case di latta” e alla bonifica definitiva dei campi.
Nei prossimi giorni, infatti, si trasferirà presso gli alloggi provvisori dell’ex Acismom, l’ultima occupante di un prefabbricato nel campo di Pregiato mentre in settimana saranno ultimati i lavori di sistemazione e rifinitura all’abitazione definitiva destinata ad Antonella Rispoli, l’ultima occupante dei campi alla Madallena, che tanto ha dovuto penare negli ultimi anni affinché l’alloggio popolare a lei destinato venisse adeguato alle esigenze del marito con disabilità.
Tutti gli altri campi sono praticamente svuotati, a parte gli occupanti abusivi, senza alcun titolo, che in questi giorni dovranno lasciare i prefabbricati dei campi di via San Giovanni Bosco, alla frazione San Pietro e alla località Maddalena. Nel frattempo, dopo le operazioni di bonifica, è stato anche riconsegnato ai proprietari il campo containers delle Ginestre alla frazione Annunziata, che si aggiunge al campo già chiuso e bonificato alla frazione Sant’Arcangelo dove a breve inizierà l’eliminazione delle ultime carcasse di prefabbricati. Totalmente sgombrato dagli occupanti senza titolo anche il campo di largo Genovesi alla frazione San Pietro.
«La nuova sfida – ha commentato soddisfatto l’assessore con deleghe all’Ambiente, ai Lavori pubblici e alla Manutenzione, Nunzio Senatore – sarà quella di ricucire questa ferita del territorio e riqualificare tutte le aree che possono rappresentare nuove opportunità di vivibilità».
Il riferimento di Senatore, in particolare, è ai progetti già in corso d’opera per le aree liberate a Santa Lucia (il primo campo prefabbricati ad essere stato completamente bonificato già un anno e mezzo fa), in via Ido Longo e a Pregiato. Per il primo, infatti, c’è la possibilità – con l’aiuto di privati che vorranno investire nel progetto – di realizzare un parco giochi adeguato alle esigenze di bambini con disabilità. In via Ido Longo, invece, è già in corso di realizzazione la tendostruttura sportiva polivalente intitolata alla memoria del comandante della Tenenza dei Carabinieri di Pagani, Marco Pittoni, che potrà essere utilizzata per il calcio a cinque, la pallavolo, la pallacanestro e il tennis. L’area di Pregiato, invece, rientra nel più ampio progetto di ultimazione dell’adiacente Palaeventi e sarà destinata ai parcheggi e alle zone attrezzate a verde annesse all’impianto.
Resta intanto da scogliere il nodo del terzo lotto delle case popolari di Pregiato. Mentre, infatti, ci si sta organizzando con la riqualificazione di alcuni locali temporanei per ospitare quanti sono in attesa dell’assegnazione definitiva, è ancora appeso a un filo lo sblocco dei lavori per il completamento delle abitazioni di edilizia popolare in via Luigi Ferrara. In ballo i fondi necessari per ultimare l’intervento che, a quanto pare, ancora non sono stati erogati dalla Regione Campania e contestualmente il contenziose tra la ditta appaltatrice dei lavori e il Comune. Quest’ultima, infatti, ha chiesto integrazioni per le variazioni in corso d’opera richieste dall’Amministrazione per rimediare ai lavori approssimativi fatti sui lotti precedenti. Richieste alle quali, da Palazzo di Città, non è stato dato seguito proprio per la mancanza delle risorse necessarie.

Nessun margine di ulteriore proroga, intanto, per quanti occupano e hanno occupato fino ad ora senza titolo i prefabbricati.

Si tratta di almeno sei nuclei familiari che si erano insediati in pianta stabile nei containers lasciti liberi negli anni dai precedenti “inquilini” ai quali poi erano state date le chiavi delle prime abitazioni comunali. La speranza, per loro, era di riuscire a dimostrare che – in quanto residenti nelle case di latta – avevano diritto all’assegnazione di alloggi comunali. Una circostanza ingarbugliata che negli anni non solo ha creato situazioni di assegnazioni illegittime – tanto da coinvolgere gli organi competenti con un’indagine attenta dei Carabinieri per i dovuti accertamenti necessari per venire a capo dei casi di consegne di alloggi comunali ai non aventi diritto – ma ha dilazionato enormemente i tempi per l’ultimazione delle operazioni di liberazione e sgombero dei prefabbricati, procrastinando ulteriormente le procedure finalizzate alla risoluzione del problema. Di fronte a questo scenario, e per evitare di perdere ulteriore tempo prezioso, Da Palazzo di Città si sono detti ormai intransigenti e entro la settimana tutti gli occupanti abusivi dovranno lasciare i container o si procedere a operazioni di sgombero coatto.
«Non possiamo attende oltre – ha spiegato l’assessore Nunzio Senatore –. Si è perso già troppo tempo e abbiamo esigenze stringenti affinché quei campi vengano liberati e bonificati. Non si tratta solo di aree da destinare altre attività a favore dei cittadina, ma soprattutto di zone da riqualificare perché diventate negli anni ricettacolo di incuria, rifiuti, covi di animali selvatici e chi più ne ha più ne metta. Siamo stati indulgenti con chi abitava abusivamente i prefabbricati. Ma è arrivato il momento di fare ordine e di risolvere una volta per tutte il problema».

Vuoi ricevere gli aggiornamenti gratuiti da laRedazione.eu ?

E' facile, semplice e gratuito. Cosa aspetti? Unisciti agli altri lettori

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.