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Praiano, Sindaco arrestato. E’ scontro politico tra l’europarlamentare Vuolo e i Sindaci della “Divina”

Nella prima serata di venerdì 5 giugno, la Questura di Salerno annunciava l’arresto in flagranza di reato di Giovanni Di Martino, Sindaco di Praiano in carica e Presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi. L’accusa è di concussione in danno di un libero professionista.

Una notizia shock che giunge al suo apice, con l’arresto del Sindaco, dopo una denuncia sporta da un libero professionista, amministratore di condominio. Tutto parte da un immobile di Praiano per il quale, al termine della scorsa estate 2019, erano stati riscontrati alcuni problemi al sistema fognario. Dopo vari controlli, spiegano dalla Questura di Salerno, si scopre che il problema derivava dalle tubature principali sulla strada comunale. Da qui il contatto con il Sindaco di Praiano per risolvere la problematica.

A maggio, alcuni lavori programmati riescono poi a risolvere di fatto il problema. Ciononostante, il Sindaco contatta il professionista e chede allo stesso “per regolarizzare la pratica ed evitare possibili ripercussioni amministrative e pecuniarie e lungaggini burocratiche, la cifra in contanti di 250,00 euro”.

Una richiesta che ha spinto l’amministratore di condomio a sporgere denuncia che ha consentito al personale della Squadra Mobile di Salerno di osservare il Sindaco “intascare la dazione di danaro richiesta dalle mani della vittima”. Fatto che consentiva agli Agenti di procedere all’arresto in flagranza di reato.

Fin qui il fatto spiegato dalla Questura di Salerno. A questo è seguita una presa di posizione politica di Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega.

“L’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco di Praiano ci sconcerta – commenta a caldo la Vuolo – nel salernitano c’è una classe politica da rifondare. A Positano (manifestazione organizzata dalla Lega con amministrazione e sindaco leghista, ndr) eravamo stati chiari e l’episodio di Praiano è sintomatico di quanto la politica, a tutti i livelli, va rinnovata. La pandemia ha dato un potere senza precedenti agli amministratori locali, a partire dalla distribuzione dei buoni spesa”.

Posizione politica dura che ha portato ad una presa di posizione della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi in risposta all’europarlamentare.

“Pur vantando natali di Angri l’Europarlamentare ha avuto l’ardire di affermare che “nel Salernitano c’e’ una classe politica da rifondare”. A suo dire la pandemia “ha dato un potere senza precedenti agli amministratori locali, a partire dalla distribuzione dei buoni spesa”. La Europarlamentare quando parla dei sindaci della Costa di Amalfi dovrebbe avere la onestà intellettuale di prendere atto che noi sindaci abbiamo gestito la emergenza sanitaria con determinazione, rigore e trasparenza. All’amico Giovanni in questo momento testimoniamo la nostra vicinanza con la viva speranza che la vicenda che stiamo vivendo sia solo un brutto sogno! Invitiamo la Europarlamentare ad un pubblico incontro al fine di farle verificare con i fatti come amministriamo i nostri territori. A quest’ultima rivolgiamo l’invito “Melius re perpensa” di modificare l’affrettato giudizio espresso. Tanto a beneficio dell’immagine di tutti i comuni della Costa d’Amalfi”.

Puntuale, la puntualizzazione della Vuolo che ricorda le parole spese per tutti i Sindaci del Sud ribadendo un commento che “nella fragranza” non può mostrarsi di parte.

“Dove sono finiti i fondi per i Sindaci e i Comuni? Era il 19 marzo 2020, eravamo in piena pandemia, e il Governo Conte varava il “Cura Italia”. Qualche ora dopo chiedevo spiegazioni al Primo Ministro, ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta. O sbaglio? Per tempo, e senza alcun suggerimento da comunicato congiunto, avevo riconosciuto il ruolo incredibile dei Sindaci nella gestione della pandemia. Non ho alcuna remora nel ribadire tutto il mio rispetto e sostegno. Ma quello che è accaduto “in flagranza” è cosa assai diversa. “Venia dignus est humanus error” diceva Livio, (ogni errore umano merita perdono), ma qui non stiamo parlando dell’uomo, ma di un Sindaco. Certo, è la giustizia che dirà se e in cosa ha sbagliato, ma il gesto resta ed è del Sindaco, l’uomo eletto e rappresentativo del popolo. Ho condannato il gesto, ma rimanere a questo è il solito fumo che gettiamo in faccia al popolo. Ecco perché sono certa che sia necessario un cambiamento. A me non importa di quale parte politica, ma se vogliamo migliorare il nostro territorio è tempo di cambiare mentalità, e se si viene beccati in flagranza, c’è poco da solidarizzare. Infine, proprio perché è “humanus error”: io sono di Pagani, non di Angri”. Conclude poi Lucia Vuolo, europarlamentare della Lega.

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