EVIDENZA

Pokémon-mania: da New York a Cava de’ Tirreni

Pokémon… 16 anni dopo

«Girovagando per il mondo, la mia sfera lancerò ed ogni Pokémon così catturerò!»

Cantava così Giorgio Vanni nella prima (storica) sigla italiana per l’anime giapponese dedicato agli animaletti tascabili. Mai parole in rima furono più profetiche. Era il 10 gennaio 2000 e Italia 1 trasmetteva il primo episodio di un fenomeno mondiale.

A distanza di 16 anni il tormentone ritorna e la parola d’ordine è “Gotta Catch ‘em all” (Catturali tutti)… letteralmente. I Pokémon sono approdati su mobile. Nelle scorse settimane, infatti, la Niantic – società di sviluppo software statunitense con sede a San Francisco, California – ha lanciato (è proprio il caso di dirlo) per iOS e Android l’app “Pokémon Go”: un videogioco creato con la collaborazione di Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo, che utilizza la realtà aumentata e la tecnologia GPS.

 

La portata del fenomeno

Il contagio è stato pressoché immediato. I dati da Google Play e App Store parlano chiaro: un totale di 1.125.959 download (mentre stiamo scrivendo) dall’appstore di Android, 6583 le recensione caricate sullo store dei melafonini.

Basti pensare che negli Stati Uniti, in termini di minutaggio, l’applicazione ha superato Whatsapp, Instagram, Snapchat e Messanger con una media di permanenza di 43 minuti al giorno.

I mostriciattoli, addirittura, hanno superato il porno: in termini di ricerche su Google, lo scorso 10 luglio le occorrenze della parola “pokemon” registrate dall’azienda di Silicon Valley hanno superato il termine per eccellenza più cercato (“porn”), tanto che – via Twitter – i gestori di YouPorn si sono congratulati con la Nintendo.

 

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Da Central Park a Salerno

Per un’idea concreata della portata del fenomeno basta dare uno sguardo alle immagini registrate qualche giorno fa a Central Park, New York. Una folla “inferocita”, armata di smart phone, alla ricerca del rarissimo Vaporeon.

Dagli USA all’Italia e in Campania il passo è breve: a Salerno ci si è organizzati in maniera più ordinata. Una nota fumetteria del capoluogo campano ha infatti organizzato per il prossimo 28 luglio un raduno/safari: una gara per il centro di Salerno a chi trova più Pokémon in due ore. Rigorosamente a piedi.

 

E a Cava de’ Tirreni?

Chi l’avrebbe mai detto che lo stadio “Simonetta Lamberti” nascondesse una palestra Pokémon? O che dall’Epitaffio a Santa Maria dell’Olmo ci fossero almeno dieci Pokestop! Insomma anche la città dei portici è stata invasa dai Pokémon. Tocca a voi, ora, cercarli tutti! Senza esagerare. E ricordate: durante il gioco prestate sempre attenzione all’ambiente che vi circonda.

Pokemon_attenzione

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