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Pioggia di stelle cadenti per la notte di San Lorenzo

Chiamata importante per chi ha desideri da esprimere… Nella notte tra il 12 e il 13 agosto preparate una lunga lista di desideri perché nel consueto appuntamento con la notte di San Lorenzo di stelle cadenti ce ne saranno tantissime. Si stima che a occhio nudo e in condizioni favorevoli sia possibile vedere un numero variabile tra le 150 e le 200 meteore all’ora, invece delle consuete 80, che impattando con l’atmosfera terrestre a una velocità di circa 59 km al secondo, provocano scie luminose lunghe fino a 20 chilometri. Forse non tutti sanno che le “lacrime di San Lorenzo” in realtà sono uno sciame meteorico, in particolare quello delle Perseidi, causate dai detriti (polveri e ghiaccio) abbandonati dalla cometa Swift-Tuttle nel suo passaggio intorno al Sole. Quest’anno le Perseidi sono visibili già a partire dal 17 luglio e lo spettacolo si concluderà intorno al 24 agosto 2016. Ma cosa c’entra San Lorenzo con le Perseidi? E perché di esprimono i desideri? L’evento celeste, osservato per la prima volta nel 36 d.C., cade proprio a ridosso della data in cui si celebra il martirio di San Lorenzo, arso vivo il 10 agosto del 258 d.C.. Per questa coincidenza temporale, le stelle che cadono nella notte di San Lorenzo rappresenterebbero le lacrime versate dal Santo durante il suo supplizio e da qui la credenza popolare secondo cui tutti coloro che ricordano il dolore del Santo guardando le sue “lacrime” potranno veder realizzato un loro desiderio.

Ma ecco alcuni consigli utili per godersi al meglio lo spettacolo delle stelle cadenti:

1. EVITARE LA LUCE. Per prima cosa appostarsi in un luogo lontano da fonti di luce artificiali e recarsi in una zona dove non vi siano interferenze con il cielo, ad esempio in riva al mare;

2. METTERSI COMODI. Meglio attendere le stelle cadenti sdraiati piuttosto che seduti. In questo modo l’osservazione è più comoda e piacevole. Il picco è previsto nelle prime ore del mattino, ma già da dopo mezzanotte si dovrebbero vedere numerose stelle cadenti;

3. ARMARSI DI PAZIENZA.  Gli occhi hanno bisogno di un po’ di tempo, fino a mezz’ora, per adattarsi al buio e vedere meglio ciò che accade nell’oscurità del cielo. Evitate quindi anche di guardare lo smartphone perché rovina la vostra visione notturna;

4. GUARDARE IN TUTTE LE DIREZIONI. Lasciate correre gli occhi, senza fissare una zona specifica della volta celeste, cercando di orientare lo sguardo verso nord est, dalla cui direzione arrivano le meteore.  Telescopi o binocoli sono inutili: permettono di osservare una porzione di cielo troppo limitata.

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