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Piano di Zona, è scontro fra Aliberti e gli altri sindaci dell’Agro

Il Piano di Zona S1 ha diffidato e messo in mora i Comuni che ancora non hanno versato la quota di compartecipazione al Fondo Unico di Ambito e la Coordinatrice del vecchio Ambito, Maddalena Di Somma, ha invitato i soggetti erogatori dei servizi a fatturare la spesa direttamente ai Comuni capofila dei nuovi ambiti.

Da qui la decisione da parte del sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, di indire un coordinamento fra i sindaci ex Ambito S1 che si è tenuto ieri a Palazzo San Carlo. La posizione dei sei Comuni intervenuti (Pagani, San Valentino Torio e San Marzano sul Sarno con i rispettivi sindaci, Angri, Nocera Inferiore e Sarno con assessori e consiglieri delegati) è chiara: bisogna revocare le fatturazioni ai nuovi Comuni capofila da parte degli enti erogatori dei servizi, i quali dovranno fatturare al vecchio Ufficio del Piano fino al 30 settembre.

Una data non casuale, in quanto solo allora scadrà la proroga dell’incarico di Coordinatrice per la dottoressa Di Somma e da quel momento in poi subentreranno i nuovi Ambiti, che ancora si devono costituire. “Ho convocato questa riunione perché abbiamo l’esigenza di accelerare l’iter per la costituzione dei nuovi Ambiti e chiudere questa fase interlocutoria, definire quelli che sono i compiti dell’attuale Piano e i servizi da pagare”, ha detto il primo cittadino di Pagani, Salvatore Bottone.

I Comuni, dal canto loro, stringeranno i tempi per la costituzione dei nuovi Ambiti, che dovrà avvenire necessariamente entro il 30 settembre. Saranno i consigli comunali ad approvare la proposta di convenzione, poi il coordinamento dei sindaci nominerà i nuovi CdA.

All’incontro di ieri era assente un rappresentante del Comune di Scafati, capofila del PdZ. Il perché l’ha motivato qualche ora più tardi il sindaco Pasquale Aliberti in una nota. “Non possiamo sottrarci alle nostre responsabilità: i servizi erogati nei propri Comuni devono essere pagati.

Le ragioni della diffida e della messa in mora sono oggettive, assolutamente non politiche o vessatorie. Ai sindaci che si sono incontrati faccio presente che una discussione franca e leale e l’assunzione delle necessarie decisioni sono state più volte richieste dallo stesso PdZ”.

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