Attualità Campania Scuola

Piano scuola estate 2021, la nota dei Dirigenti campani

calendario scolastico

Un gruppo di Dirigenti Campani, tra cui Mena Adinolfi, Raffaele Palomba, Assunta Barbieri, Maria Alfano, Sonia Tancredi e Melinda Patri, si sono fatti promotori di una richiesta di chiarimenti urgente al Ministro dell’Istruzion  in merito al Piano scuola estate 2021, ritenendo essenziale da parte della politica ascoltare i Dirigenti Scolastici per proporre interventi coerenti  commisurati alle effettive necessità di ciascuna scuola.

La richiesta è stata sottoscritta finora da 312 dirigenti e molti altri stanno continuando a firmare in queste ore.

In linea con la visione del documento Piano scuola estate 2021, i dirigenti sono consapevoli che la scuola, per assolvere l’arduo compito educativo, di questo difficile momento ha la necessità di modalità scolari innovative, di “sguardi plurimi”, di apporti differenziati.

I Dirigenti sanno che aprire la scuola significa aprire le classi ai gruppi di apprendimento; aprirsi all’incontro con “altri mondi” del lavoro, delle professioni, del volontariato; come pure aprirsi all’ambiente; radicarsi nel territorio; realizzare esperienze innovative, attività laboratoriali. Su questo sono perfettamente concordi.

“Tuttavia prima di programmare misure ed interventi finanziari riteniamo doveroso che si ascoltino le effettive necessità delle scuole e che si abbia contezza dello stato psicofisico in cui versa il personale scolastico in questo stremante epilogo d’anno scolastico.” affermano i dirigenti campani, promotori del documento inviato al Ministro dell’Istruzione.

“Dal marzo 2020 – continua la nota – le scuole hanno lavorato senza sosta per garantire il servizio di istruzione seppure in condizioni di estrema difficoltà e sono riuscite nell’intento di non fermare la didattica, nonostante le terribili arretratezze del sistema. Hanno modificato subitaneamente procedure e organizzazione, con enorme sforzo del personale e della dirigenza. Quest’ultima in particolare ha sacrificato le ferie dell’anno 2020 sull’altare della necessità di procedere alla riorganizzazione di spazi, strumenti, personale, nella speranza di una ripresa in presenza delle attività didattiche, idonea a garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza. All’esito di tutto questo lavoro, ci è giunta la proposta del piano scuola, a ridosso della fine dell’anno scolastico. Siamo concordi, come categoria nel ritenere che servano investimenti finanziari per procedere nel cammino di rinnovamento e di adeguamento delle istituzioni scolastiche in tempo di pandemia. Tuttavia questi investimenti devono essere snelli nelle procedure e utilizzabili in maniera flessibile consentendo di rispondere alla più cogenti necessità delle scuole da valutare in ragione delle caratteristiche specifiche e delle esigenze di ciascun istituto. Ciò non sembra contemplato nel documento Piano scuola estate 20212. “In questo momento storico – concludono –  sentiamo di poter dire come categoria che non riteniamo necessari investimenti di altro genere, soprattutto investimenti che presuppongano, per la loro realizzabilità, un aggravio di lavoro per segreterie e personale docente già allo stremo e non più disponibile a sacrificare una seconda estate. Pertanto chiediamo alla politica di tenere conto di questa richiesta”.

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