Campania Napoli Politica

Piano Regionale Bonifiche, Lo Uttaro, Bortolotto e Giuliano, Zinzi: “Ci aspettiamo concretezza e rapidità”

Bonifiche

Piano Regionale Bonifiche. Lo Uttaro e Bortolotto, Zinzi: “Ci aspettiamo concretezza e rapidità, mentre per l’Area Vasta di Giugliano, servono almeno 6 milioni di euro per completare la messa in sicurezza, la Giunta intervenga”.

Questa mattina la III Commissione speciale ‘Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie’ del Consiglio regionale della Campania si è riunita per discutere dello “Stato di attuazione del Piano Regionale delle Bonifiche della Regione Campania con riferimento alle Aree Vaste ‘Lo Uttaro’ e ‘Bortolotto’” e all’Area Vasta ‘Masseria del Pozzo – Schiavi’, nel Comune di Giugliano.

Per quanto riguarda ‘Lo Uttaro’ e ‘Bortolotto’ il consigliere regionale Gianpiero Zinzi, che ha presieduto l’audizione, ha dichiarato: “Le risultanze delle analisi illustrate nel corso dell’audizione che non ci sono superamenti delle Concentrazioni della Soglia di Contaminazione. E’ un dato che rassicura, ma non basta – continua Zinzi – La discarica Nuova Lo Uttaro merita un’attenzione ed una programmazione particolare. Per quanto concerne Bortolotto attendiamo l’elaborazione del progetto definitivo di messa in sicurezza di emergenza, ma questo porta ad affrontare un nuovo aspetto del quale chiederò conto alla Giunta regionale. La carenza di personale del Dipartimento Arpac di Caserta mette a rischio anche la possibilità di monitorare le fasi di realizzazione dell’intervento”.

In riferimento all’Area Vasta ‘Masseria del Pozzo – Schiavi’, nel Comune di Giugliano, nel corso dell’audizione è stato preso atto che le discariche ex Resit e Novamont sono, o saranno presto, oggetto di attività di messa in sicurezza. Tuttavia, come ha confermato Zinzi “mancano almeno 6 milioni di euro che la Giunta De Luca deve in qualche modo assicurare per la messa in sicurezza della discarica denominata <Area Vasta ‘Masseria del Pozzo – Schiavi’, nel Comune di Giugliano> e serve che il Comune – oggi assente – modifichi le destinazioni d’uso di quelle aree, che sono ancora classificate come agricole, sebbene non ci sia più neanche un grammo di terreno vegetale. A questo si aggiunge, inoltre, la necessità di tutelare l’agricoltura che ha subìto, nel corso degli anni, le conseguenze negative della cd. Terra dei Fuochi”.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi