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Partecipate, Cavesi 5 Stelle avanzano conflitto di interesse. Narbone: “Accuse pretestuose”

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Narbone delegato alle Partecipate, le perplessità dei Cavesi 5 Stelle su un presunto conflitto di interesse. Il consigliere replica: “Rispedisco accuse al mittente”

Cava de’ Tirreni. Sembrano destinate a svanire in una bolla di sapone le perplessità sollevate dai Cavesi 5 Stelle in merito alla delega alle Partecipate conferito nei giorni scorsi dal sindaco al consigliere comunale PD, Luca Narbone. Perplessità che i Cavesi 5 Stelle definiscono addirittura “caso” nella lettera aperta indirizzata a Vincenzo Servalli, nella quale il gruppo punta il dito contro un presunto conflitto di interesse tra l’incarico del consigliere e il lavoro di dipendente della Metellia del fratello. “Gli facciamo i nostri migliori auguri – scrivono i Cavesi 5 Stelle – Eppure desta perplessità il sapere che un fratello del consigliere delegato è dipendente di una delle partecipate comunali, la Metellia. Al di là della teoria, in pratica vi è un evidente conflitto d’interessi tra le attività del socio unico, ora rappresentato dal consigliere Narbone e l’essere – il consigliere – fratello di un dipendente della società, di cui il consigliere acquisisce il controllo. Il delegato alle partecipate rappresenta il Comune che ha il 100% di Metellia, quindi ne approva i bilanci. È il padrone della società. Immaginiamo una decisione negativa, da parte di chi gestisce la società, sull’attività lavorativa del fratello-dipendente e che non sia gradita alla famiglia. Al contrario immaginiamo una decisione gradita, tipo un aumento di stipendio, un premio o uno straordinario concesso. Comunque vada, si rischia un putiferio. Forse sarebbe meglio che della Metellia se ne occupi un altro”.

La replica del consigliere comunale, Narbone

A stretto giro risponde Narbone: “Ho appreso solo adesso delle perplessità del Movimento 5 Stelle, perplessità che mi sarei aspettato dall’illetterato politico ma non dai Cavesi5stelle che vantano all’interno delle proprie fila, numerosi personaggi cavesi di alto spessore culturale. E’ chiaro a tutti che non esiste nessun tipo di norma che vieta quanto è stato detto in maniera assolutamente pretestuosa dai “grillini” e, a tal proposito, consiglio loro di approfondire il TUEL e magari un po’ di Diritto Costituzionale. “Voglio precisare- continua il consigliere comunale- che essere un consigliere comunale delegato alle Società Partecipate equivale a rappresentare e collaborare esclusivamente con il Sindaco, senza alcun potere decisionale, il tutto solo ed esclusivamente nell’interesse della città di Cava de’ Tirreni. Non sarà certamente un consigliere comunale a decidere su aumenti di stipendi, procedimenti disciplinari o qualunque altro tipo di decisione. E’ mortificante, a pochi giorni dalla delega, venire a conoscenza di tali affermazioni ed è assolutamente pretestuoso nei confronti miei e della mia famiglia. Rispedisco tali accuse al mittente e per quanto riguarda me, ringrazio gli stessi per gli auguri ricevuti e li tranquillizzo perché lavorerò, come ho sempre fatto dal primo giorno, solo ed esclusivamente per il bene di Cava de’ Tirreni e della collettività”.

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