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Palaeventi: una variante tutta “speciale” per completare l’incompiuta

Amministrazione all’opera per avviare quanto prima i lavori di riqualificazione del Palazzetto dello Sport di via Luigi Ferrara e la conversione della struttura in Palaeventi.

Il passaggio propedeutico e necessario che ancora mancava è arrivato nelle scorse ore: dopo la conferenza di servizi tenutasi la settimana scorsa, infatti, si è proceduto – nel corso del consiglio comunale tenustosi questa mattina a Palazzo di Città – all’approvazione della variante urbanistica al piano regolatore generale che ridisegna l’area in cui sorge la struttura in Zona G4 “speciale”, cioè appositamente conformata per ospitare un impianto a uso non solo sportivo ma anche di intrattenimento.

Sciolto, dunque, il nodo che tanto aveva fatto discutere qualche mese fa, alla luce del certificato di destinazione urbanistica delle particelle sulle quali oggi sorge il Palazzetto dello Sport. Nel documento si leggeva a chiare lettere che l’area era destinata a zone parcheggio e aree, giardini pubblici o impianti sportivi non spettacolari.

Considerato, però, che il progetto di Servalli resta quello di svincolare la struttura dal solo utilizzo sportivo per poter ospitare concerti e altri tipi di eventi e attività, era quindi necessario intervenire sulla destinazione d’uso. Così si è fatto predisponendo una “zona speciale”, cucita ad hoc per il futuro Palaeventi.

«L’area in cui ricade l’impianto – aveva anticipato l’assessore all’urbanistica, Giovanna Minieri, ai nostri microfoni qualche tempo fa – è una G4 e per questo ha limiti di volumetria realizzabile e tipologie di manifestazioni, quindi non utilizzabile per eventi che andassero oltre gli eventi sportivi. Siccome è nostra intenzione rendere questo edificio appetibile, con la possibilità di poter inserire nelle aree circostanti attività commerciali (ristoranti e punti vendita), occorreva seguire tale procedura per modificare le norme. La variante, quindi, si muove in tale direzione: una G4 speciale che riguarda esclusivamente l’immobile».

Prossimo, dunque, il tanto atteso completamento di una delle incompiute più discusse del territorio? Non sono però mancate le polemiche.

A sollevare perplessità in sede di dibattito in consiglio è stato il consigliere di minoranza Massimiliano Di Matteo che ha fatto indentere come la “variante speciale” sia stata una forzatura che rischia di snaturare la destinazione prettamente sportiva dell’impianto a favore di una previsione prettamente consumistica dell’utilizzo della struttura con la predisposizione di attività commerciali e ricreative.

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