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Palaeventi. Precedenza al parcheggio da 2,7 mln? Galdi: «È una follia»

Un mega parcheggio, ultramoderno e attrezzato con area a verde per un investimento totale di circa 2 milioni e 600 mila euro, ma che sarebbe funzionale a una struttura che rischia di non esserci.

O almeno è quanto si profila e si teme alla luce del confronto avuto in consiglio comunale tra l’ex sindaco Marco Galdi e l’attuale primo cittadino Vincenzo Servalli. Motivo del contendere? Inevitabilmente il Palaeventi di via Luigi Ferrara alla frazione di Pregiato e tutta l’area annessa, oggi occupata dal campo container da smantellare e bonificare.

Stando a quanto sostenuto dal consigliere di opposizione, l’Amministrazione – riscontrata l’assenza di imprenditori interessati al primo bando, andato deserto, per l’affidamento dei lavori e della gestione della struttura e in attesa di pubblicare la seconda manifestazione di interesse – starebbe accelerando i tempi per avviare nel frattempo i lavori di realizzazione del parcheggio e dell’area esterna attrezzata a verde pubblico prevista nel progetto preliminare del Palaeventi.

Se per l’esecutivo a guida Servalli, dunque, si tratterebbe di un modo per ridurre i tempi e trovarsi così parte dell’opera già ultimata (o quantomeno avviata) nel momento in cui si potrà anche intervenire direttamente sull’edificio oggi abbandonato; dall’altra parte, per il consigliere della civica “La Cava”, Marco Galdi, questo tipo di manovra rappresenterebbe un azzardo qualora si corresse il rischio che i lavori per la riqualificazione del Palaeventi e la successiva gestione da parte di privati non vengano mai appaltati.

«L’amministrazione non può giocare così con i soldi pubblici – ha spiegato Marco Galdi –. Investire oltre due milioni e mezzo di euro per la realizzazione di un megaparcheggio, attrezzato e moderno quando nei fatti manca ancora nel concreto la struttura di cui sarà parte integrande, è un vero e proprio azzardo. E che succede se anche il secondo bando va deserto? Non mi pare siamo stati fortunati col primo. Il Palaeventi rischia ancora una volta di rimanere un’incompiuta però intanto ci ritroveremmo un’area di sosta inutilizzata perché particolarmente decentrata e, dunque, inutile. Ho chiesto quindi al sindaco si riflettere su questa scelta e di convocare quantomeno un tavolo tecnico per discutere e vagliare le varie ipotesi. Andrò avanti per questa direzione, chiederò anche l’indizione di un referendum cittadino qualora Servalli volesse proseguire con questa ipotesi».

Meno scettico, da questo punto di vista, il sindaco Servalli che si è detto sicuro della riuscita del progetto Palaeventi e ha assicurato la pubblicazione del nuovo bando di gara a strettissimo giro. «Ci abbiamo lavorato sodo, e stiamo continuando a farlo – ha replicato Servalli –. Il Palaeventi resta un punto fondamentale del nostro programma elettorale e riusciremo nell’impresa. Il secondo bando di gara è quasi pronto, abbiamo provveduto a fare degli accorgimenti e qualche imprenditore si è già detto incuriosito della cosa. Stavolta inoltra ci assicureremo una maggiore pubblicità e diffusione della gara d’appalto, anche a livello nazionale se serve».

Nel frattempo dovrebbe essere imminente anche lo smantellamento e la bonifica del campo containers che cinge l’area del Palaeventi e sulla quale dovrebbe sorgere il parcheggio da 2 milioni e 600 mila euro. L’intervento finora non è stato ancora portato a termine a causa della presenza di un pregiudicato ai domiciliari in un prefabbricato occupato senza titolo. Risolto il “paradosso giudiziario”, si procederà a giorni allo sgombero e allo smantellamento di tutte le baracche che ancora insistono sulla zona.