Cronaca Salerno

Pagani, chiusa la scuola Manzoni: non c’è idoneità statica. Il sindaco: “Ma non c’è pericolo di crollo”

C’è un problema riguardo alla qualità del calcestruzzo alla base della chiusura della scuola materna ed elementare “Manzoni” di via Garibaldi. Lo storico edificio, che sorge alle spalle della Villa Comunale, è stato chiuso nella giornata di ieri dal sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, con un’apposita ordinanza. Manca, infatti, il certificato di idoneità statica, in quanto, dalle prove effettuate, risulta che il calcestruzzo dei cordoli dei muri non risponde alle normative attuali.

I risultati di queste prove sono arrivati ieri in tarda mattinata a Palazzo San Carlo e hanno spinto Bottone ad agire immediatamente, chiudendo il plesso scolastico ad horas, scatenando le polemiche dei genitori e anche della minoranza politica, anche perchè solo qualche settimana fa, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, l’amministrazione aveva rassicurato sulla tenuta degli edifici.

I fatti
Per questo, stamattina il primo cittadino ha voluto spiegare, attraverso una conferenza stampa, quali sono stati i passaggi che hanno portato alla chiusura della scuola. “Le prove per le strutture scolastiche sono state effettuate in estate e i risultati ci hanno detto che c’è l’idoneità sulla resistenza della struttura, perchè tutte e sei le scuole avevano superato le prove di carico, che consistono nel piazzare dei pesi di 300 kg per ogni metro quadrato dei solai: le strutture hanno resistito, sorreggendo un carico fino a 500 kg. Inoltre, come ulteriore prova sono stati fatti dei campioni di calcestruzzo ed analizzati: le prove dicono che il calcestruzzo non risponde alle normative attuali. Ciò non significa che c’è un pericolo di crollo, anzi. Ma per preoccupazione, per previdenza, abbiamo preferito non utilizzare la scuola finchè non sarà idonea. Quando abbiamo parlato di idoneità nelle scorse settimane è perchè gli stessi tecnici ci avevano rassicurato sulle condizioni della struttura, dopo il superamento della prova di resistenza”. Quindi ora saranno effettuate nuove indagini, anche dall’Università di Salerno, oltre a quelli già effettuati dallo studio di Napoli al quale si è rivolto il Comune. Si cercherà di capire come poter ovviare al problema, in modo tale da capire anche i tempi.

Il problema attuale: assicurare la continuità didattica
Ora il problema è dove sistemare le venti classi della scuola “Manzoni”, oltre agli uffici di segreteria e presidenza. Per questi ultimi il sindaco ha messo a disposizione gli uffici comunali, mentre per le sei classi primarie si sta pensando a qualche convenzione con strutture private. Per le classi elementari, invece, l’ipotesi più plausibile è quella di doppi turni con la scuola “Rodari”, che fa parte dello stesso circolo, il primo. Già questa mattina il dirigente scolastico, la dottoressa Scagliola, è stata a Palazzo San Carlo per studiare tutte le possibili soluzioni insieme all’amministrazione comunale. “Passerà comunque anche la settimana prossima, dato che è una decisione che spetta al consiglio e al collegio docenti. Ma è nostra intenzione assicurare la continuità didattica”, ha detto la preside.

La rabbia delle mamme
Dopo l’incontro con i tecnici del Comune e con il dirigente scolastico, il sindaco di Pagani, insieme al suo vicesindaco, Attilio Elettore, che è delegato alla Pubblica Istruzione ma è anche un ingegnere, ha incontrato nella Sala Giunta una rappresentanza dei genitori, arrivata a Palazzo San Carlo per ottenere delucidazioni sulla vicenda.pagani scuola chiusapagani scuola chiusawhatsapp-image-2016-10-07-at-16-20-50scuola manzoni

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