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Pagani, apre il centro commerciale. Il no di Confcommercio e la polemica politica

lidl

Sembrava che fossero in pochi a volerlo, ma comunque il nuovo centro commerciale a Pagani si farà. Il via libera alla realizzazione del Lidl in un’area del Consorzio di Bonifica sulla statale 18 è stato concesso dai tecnici di Palazzo San Carlo.

L’ok dei tecnici per l’assenza del Piano di Distribuzione
La struttura commerciale, i cui lavori dovranno partire entro un anno ed essere ultimati in tre anni, sarà di 2167 mq, di cui 999 di vendita: l’area parcheggio sarà di quasi 4mila mq. L’ok da parte dei tecnici del comune di Pagani è arrivato, dopo aver visionato tutti i documenti, compreso l’atto di costituzione del diritto di superficie fra il Consorzio e l’azienda Lidl Italia, perché “in assenza del Siad (quindi in mancanza di una disciplina riguardo all’insediamento sul territorio comunale di attività di commercio al dettaglio, ndr) le domande di apertura di medie strutture di vendita, EMI e grandi strutture sono ammesse se ricadenti in zone territoriali omogenee destinate all’insediamento delle attività produttive”.

Il no di Confcommercio
Contro l’apertura del centro commerciale si era sollevato, già ad inizio estate, un coro di no, a partire dalla Confcommercio. Ora il presidente Luigi Amendola rincara la dose e attacca l’amministrazione, con Bottone che a giugno aveva lasciato intendere che si sarebbe opposto. “Noi non siamo contro i grossi centri commerciali, purchè si insedino nelle aree loro destinate. In quella zona doveva sorgere la “centrale del freddo” che poteva rappresentare il rilancio del mercato ortofrutticolo, furono destinati 10 milioni di euro. Poi il Consorzio non si capisce con quale autorità cede il diritto di superficie a Lidl, senza sottovalutare la totale assenza della politica perché se l’assessore Del Cedro si fosse impegnata ad attuare il Siad forse non sarebbe accaduto tutto questo”.

Lo scenario politico
Anche le opposizioni di centrodestra, Fratelli d’Italia in particolare, solidarizzano con i piccoli commercianti, mentre l’apertura del centro commerciale riapre la faida interna al gruppo Grande Pagani. “Abbiamo vinto contro chi remava contro”, il commento del presidente Sensale in riferimento al suo stesso consigliere comunale Sessa. Quest’ultimo ha risposto così: “Credo che sia davvero di cattivo gusto festeggiare per l’apertura di un supermercato nella nostra città, dove molte piccole e medie attività commerciali stentano ad andare avanti, fanno tanti sacrifici per pagare tasse, lavorando 365 giorni all’anno. Sarà difficile capire il danno che tale apertura possa portare alle piccole attività commerciali della nostra Città, specialmente per chi non è di Pagani”

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