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Operazione della DDA. A Sarno, 13 arresti e un poliziotto sospeso per un anno

Traffico di droga. 14 indagati, di cui 11 sottoposti alla custodia in carcere, 2 alla custodia domiciliare nonché un indagato sottoposto alla misura interdittiva della sospensione dalla professione per 12 mesi

Maxi blitz anti droga. Operazione della Squadra Mobile di Salerno ed il Commissariato di P.S. di Sarno, con l’ausilio delle Squadre Mobili di Roma e Siracusa, che hanno dato esecuzione ad una ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta di questa Procura della Repubblica, Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo.
Nel corso delle operazioni la Squadra Mobile di Salerno ha rintracciato, nell’abitazione della fidanzata, L.R.N, capo dell’organizzazione criminale, destinatario dell’ordinanza cautelare nonché già latitante per un provvedimento di esecuzione della pena di anni 14 conseguente ad una sentenza di condanna per il reato di omicidio commesso quando era ancora minorenne.

Agli indagati sottoposti alle misure custoditili sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e porto abusivo in luogo pubblico di armi da sparo, estorsione e riciclaggio, mentre per l’indagato, Assistente Capo della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Sarno, sottoposto alla misura interdittiva, risultano contestati i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento personale.

Le indagini hanno tratto origine da autonome attività investigative svolte da personale del Commissariato di P.S. di Sarno e segnatamente dalla perquisizione domiciliare presso l’abitazione di V.M., successivamente tratto in arresto, in quanto trovato in possesso di un fucile d’assalto AKI47 Kalashnikov cal. 7.62; una pistola semiautomatica cal. 9×18 con relativo munizionamento; gr. 107,00 di cocaina; gr. 274,00 di marijuana e gr. 5.100,00 di hashish.

I successivi approfondimenti, coordinati dalla Direzione Distrettuale. Antimafia e svolti dal personale della Squadra Mobile di Salerno e del Commissariato di P.S. di Sarno hanno consentito di accertare che sia le armi che la sostanza stupefacente di cui sopra erano direttamente riconducibili a L.R.N., il quale aveva il progetto criminale di accaparrarsi il mercato degli stupefacenti nel comprensorio di Sarno e zone limitrofe, avvalendosi della disponibilità di armi, da utilizzare per attentati in fase di programmazione, in evidente contrapposizione con omologhi gruppi delinquenziali già operanti su quello stesso territorio.

Sempre nell’ambito delle attività coordinate dalla Procura della Repubblica, in data 12 ottobre 2018, la Squadra Mobile di Salerno ha eseguito un provvedimento di fermo di 4 indiziati dei reati di tentata estorsione aggravata, di detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di arma da sparo e del relativo munizionamento. In data 15 ottobre 2018 il GIP del Tribunale di Salerno, a seguito dell’udienza di convalida, emetteva nei confronti di tutti gli indagati la misura cautelare della custodia domiciliare.

L’attività di indagine parte dall’attentato subito il 5 dicembre 2017, sulla strada litoranea, nell’agro del comune di Eboli, da un imprenditore del settore ittico, operante nel mercato del pesce di Salerno, quando al suo indirizzo, mentre viaggiava a bordo della propria autovettura, venivano esplosi diversi colpi di fucile a pallettoni calibro 12 che attingevano l’autovettura, senza provocare danni alla persona.

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