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Occupati e disoccupati, l’Italia in stallo

Teamwork works together to build a gear system

L’Istat ha pubblicato i dati relativi alla stima degli occupati e disoccupati in Italia. Una situazione di sostanziale stabilità. Tasso di occupazione nazionale pari al 57,2% (-0,1% rispetto a settembre 2016).

La si può raccontare come si vuole, ma i dati raccontano un’Italia che fa fatica ad assumere. Nel mese di ottobre 2016, rivela l’Istat, la stima degli occupati cala lievemente rispetto a settembre (-0,1%, pari a -30 mila unità). La flessione è attribuibile alle donne a fronte di una sostanziale stabilità per gli uomini e riguarda tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Diminuiscono, in questo mese, i dipendenti a tempo indeterminato, mentre crescono quelli a termine e restano stabili gli indipendenti. Il tasso di occupazione è pari al 57,2%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto a settembre.

Meno lavoratori maschi, più lavoratrici over 50

Nel complesso del periodo agosto-ottobre si registra un calo degli occupati rispetto al trimestre precedente (-0,2%, pari a -34 mila), che interessa gli uomini, le classi di età fino a 49 anni e i lavoratori indipendenti, mentre segnali di crescita si rilevano per donne, over 50 e lavoratori dipendenti.

La stima dei disoccupati a ottobre diminuisce (-1,2%, pari a -37 mila), dopo l’aumento del 2,2% registrato nel mese precedente.

La diminuzione è attribuibile alle donne (mentre si registra una lieve crescita tra gli uomini) e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di disoccupazione risulta pari all’11,6%, in calo di 0,1 punti percentuali su base mensile.

La minore partecipazione al mercato del lavoro a ottobre, in termini sia di occupati sia di persone in cerca di lavoro, si associa all’aumento della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,6%, pari a +82 mila). Tale crescita compensa in parte il forte calo registrato a settembre (-0,8%). L’aumento interessa entrambe le componenti di genere e le classi di età fino a 49 anni. Il tasso di inattività sale al 35,1%, in aumento di 0,2 punti percentuali.

Nell’arco del periodo agosto-ottobre al calo degli occupati si accompagna l’aumento dei disoccupati (+0,7% pari a +19 mila) e la sostanziale stabilità degli inattivi.

Su base annua si conferma la tendenza all’aumento del numero di occupati (+0,8% su ottobre 2015, pari a +174 mila). La crescita tendenziale è attribuibile ai lavoratori dipendenti (+194 mila, di cui +178 mila permanenti) e si manifesta sia per la componente maschile sia per quella femminile, concentrandosi principalmente tra gli over 50 (+376 mila). Nello stesso periodo calano gli inattivi (-2,2%, pari a -308 mila) e aumentano i disoccupati (+1,3%, pari a +38 mila).

Valori percentuali

Variazioni congiunturali

(punti percentuali)

Ott16

Set16

Ago-Ott16

Mag-Lug16

Tasso occupazione 15-64 anni

57,2

-0,1

-0,1

Tasso disoccupazione

11,6

-0,1

0,1

Tasso disoccupazione 15-24 anni

36,4

-0,4

-0,5

Tasso inattività 15-64 anni

35,1

0,2

0,0

Occupati. Ottobre 2015 – ottobre 2016, dati destagionalizzati, valori assoluti in migliaia di unità

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