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Slitta di un anno obbligo vaccini per iscrizioni scuola. Lorenzin: “Vincono i no vax”

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Slitta di un anno obbligo vaccini per iscrizioni scuola. Lorenzin: “Vincono i no vax”. Ricciardi (ISS): “Ancora non raggiunta la copertura del 95%.

Con 149 voti favorevoli passa in Aula al Senato l’emendamento, inserito nel Decreto Milleproroghe, che fa slittare di un anno l’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi, introdotto dalla Legge Lorenzin. Il provvedimento dovrà avere l’ok definitivo della Camera, ma già fa discutere.

La copertura vaccinale, secondo gli ultimi dati disponibili, è migliorata in tutta Italia ma la metà delle regioni è ancora sotto la soglia considerata di sicurezza. “Per questo, afferma il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza, eliminare l’obbligo vaccinale per la frequenza del prossimo anno scolastico può essere rischioso, soprattutto per i bambini immunodepressi più fragili che per motivi di salute non possono essere vaccinati. Secondo i dati, aggiornati a dicembre 2017, relativi ai primi 6 mesi dopo l’entrata in vigore della legge sull’obbligo vaccinale, la maggior parte delle regioni, 11 su 21, raggiunge l’obiettivo di immunizzare almeno il 95% dei nuovi nati con il vaccino esavalente, ovvero quello che protegge contro malattie gravissime come polio, difterite e tetano. Ma la copertura a livello nazionale resta
“Sono migliaia, circa 10mila, anche se non c’è una stima precisa – ricorda inoltre Rezza – i bambini italiani immunodepressi o con patologie e che, per questo, non possono essere vaccinati. Lo stop all’obbligo vaccinale per la frequenza nel prossimo anno scolastico a nidi e materne mette a rischio soprattutto loro, per il pericolo che altri bambini non vaccinati – conclude – possano divenire vettori di malattie per questa fascia più debole”.

Preoccupato anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi: “Di fatto non abbiamo ancora raggiunto quella soglia del 95% in tutte le regioni e in tutte le fasce di età che ci consente di essere tranquilli”, dice Ricciardi, commentando l’emendamento. “L’obiettivo sarebbe, quello positivo, di elevare le coperture vaccinali. C’è però una piccola minoranza di bambini, figli di genitori che si oppongono alle vaccinazioni, che dopo esser stati avvertiti e cercati di convincere per circa un anno non possono con la loro situazione partecipare all’attività scolastica perché mettono a rischio la salute degli altri bambini. Ricordo che ci sono migliaia di bambini che non si possono vaccinare perché hanno patologie che non lo consentono, e anche per loro c’è un diritto ad andare a scuola”. Ricciardi fa notare che “sicuramente il morbillo continua il suo percorso epidemico. Abbiamo visto che continua ad aumentare la pertosse, e abbiamo visto delle meningiti da Haemophilus influenzae che non vedevamo da anni”.

Il via libera al rinvio non è piaciuto all’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin. «Di fatto hanno vinto i no-vax e di fatto la legge sull’obbligo vaccinale per la frequenza della scuola è stata annullata – ha dichiarato la Lorenzin – e la conseguenza di ciò è ora il forte rischio di una diminuzione delle coperture vaccinali e di nuove epidemie per varie malattie». Il rinvio, ha aggiunto, “dimostra come si siano sposate totalmente le richieste dei no-vax che però, va ricordato, rappresentano una esigua minoranza della popolazione italiana”

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