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Nocera Superiore, opposizione all’attacco: «Vogliamo un’altra città»

Nocera Superiore

Nocera Superiore vuole «un’altra città». Dai banchi dell’opposizione, dura critica all’operato dell’amministrazione comunale

Un manifesto per esprimere il dissenso sull’operato dell’amministrazione di Nocera Superiore, retta da Giovanni Maria Cuofano. A diffonderlo i consiglieri di minoranza Carmine Amato, Rosario Danisi, Giuseppe Fabbricatore, Francesco Saverio Minardi e Franco Pagano.

«Siamo ormai lontani dalla campagna elettorale, ma continua a risuonare nelle nostre menti lo slogan “vogliamo un’altra città”. E oggi siamo noi a doverlo gridare».

I consiglieri di opposizione si rivolgono ai cittadini: «Alzate la testa, guardatevi intorno e diteci se vediamo le stesse cose». Poi un elenco di elementi da contestare alla squadra capitanata da Cuofano.

Opere pubbliche incomplete a Nocera Superiore

L’elenco parte da opere pubbliche non ancora riconsegnate alla città, a dispetto dei tempi annunciati all’inizio dei lavori. Il riferimento è alla scuola elementareLuigi Settembrini”, appartenente al Primo Circolo Didattico. «È lo specchio dell’edilizia scolastica – si legge nel manifesto -, tanto decantata nelle campagne elettorali».

Un altro punto riguarda «le strade cittadine fatiscenti, con l’unico tappeto di asfalto realizzato davanti a un ipermercato». E ancora altre attività urbanistiche, con «istanze protocollate mesi fa, ancora in attesa di essere istruite». Tra queste attività, anche la manutenzione ordinaria della città. I consiglieri fanno riferimento a «erba alta metri che fa invidia agli alberi tagliati e sostituti da mattonelle. Tombini ostruiti e i parchi cittadini divenuti giungle urbane».

Tari, commercio e Carabinieri

Sull’aumento della tassa sui rifiuti, l’opposizione si pone un quesito sui benefici ottenuti dalla raccolta porta a porta. «Un comune col 65% di raccolta differenziata paga una tassa che nemmeno le peggiori amministrazioni comunali raggiungono».

Commercio in ginocchio, riattivazione del pedaggio per la sosta, politiche sociali e archeologia altre pecche attribuite all’amministrazione.

L’ultima stoccata riguarda la caserma dei Carabinieri, trasferita a Nocera Inferiore. «Ci erano state date rassicurazioni nell’aula consiliare a novembre scorso. La caserma non si tocca! Ma la realtà ad oggi dice altro».

Il bilancio dell’attività richiede un cambiamento

Nel mirino dell’opposizione c’è l’attività dei vari assessorati, responsabile della situazione in cui versa la città. «Come nelle più serie politiche aziendali, ci aspettiamo che i responsabili siano sostituiti».

Dunque, i consiglieri di minoranza chiedono risposte certe, chiare e definitive. «Nel periodo post emergenziale non si può scherzare».

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