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Nocera Superiore. Fede, arte e storia al Santuario de la Materdomini

Il 15 agosto, giorno dell’Assunta, i Frati Minori, custodi del Santuario, ricordano la Materdomini nel giorno della sua festa. Alla tradizione, che vuole il suono e il canto dei tammorrari e l’immancabile palatella, anche un percorso storico e artistico tra le bellezze della Basilica Mariana.

A Nocera Superiore si respira ancora aria di festa in occasione della celebrazione della festa alla Madonna di Materdomini. Nel Santuario dedicato alla Madonna Bruna, in occasione della festività dell’Assunta, visite guidate all’interno della Basilica alla riscoperta, da parte dei fedeli, dei luoghi sacri che sino ad oggi non erano oggetto di visite, nel corso della quale incontreremo: Caramari, la donna che rinvenne il quadro della Madonna e il rettore dei monaci basiliani, primi custodi della Basilica. Un viaggio di fede, arte e cultura, reso possibile grazie alla disponibilità dei Frati Minori, custodi della Basilica, e della Gioventù Francescana di Nocera – Materdomini. Aperti al pubblico, per la prima volta a distanza di anni, la Sala del Consiglio, che ospita un magnifico affresco, raffigurante la discesa dello Spirito Santo nel giorno delle Pentecosti, di epoca settecentesca. La Sala ospita, inoltre, oggetti e paramenti sacri dell’600 e ‘700  e antichissimi manoscritti di preghiere che, ancora oggi, vengono adoperati durante le celebrazioni eucaristiche.  In quest’ala del Santuario, all’epoca, venivano accolti i probandi che s’accostavano all’Ordine dei Frati Minori. Altro luogo suggestivo e di notevole bellezza, il Chorus, situato alle spalle della navata centrale, luogo di preghiera e di lode, donato al tempo da Ferdinando di Borbone.  Il Santuario de la Materdomini, uno dei più antichi in Campania, è custodito dai Frati Minori e può vantare di una storia millenaria. Secondo quanto tramanda la storia, l’icona della Vergine è stata ritrovata nel 1046 da una contadina di nome Caramari. La donna ebbe in visione la Madonna che le chiese di scavare sotto una quercia e lì avrebbe trovato una Sua effige. L’icona ritrovata, oggi è conservata in un tempietto all’interno del Santuario, nel posto dove Caramari trovò l’effige.

Le visite guidate, saranno possibili sino a sabato 18. Domenica, Giornata del Ringraziamento, alle ore 20:30 sarà celebrata la Santa Messa col canto del Te Deum e chiusura del Quadro della Madonna.

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