Attualità Europa e Mondo EVIDENZA video

La Commissione annuncia 2500 miliardi di euro per far ripartire l’Europa

Urgenza. Per il Consiglio europeo questa è la parola d’ordine per far ripartire l’Europa con l’emergenza Covid19 ancora in corso.

Insieme. Per la Presidente della Commissione europeo, Ursula Von der Leyen, è questa la parola d’ordine. Insieme, Istituzione europee, cittadini e imprese per la ripresa. Nasce così il programma “Next Generation Eu” per un importo di 750 miliardi di euro pensato per progetti aggiuntivi. NGEU si aggiungerarà al Quadro Finanziario Plueriennale attualmente rimodulato per 1100 miliardi di investimenti.

L’Unione dunque mette sul tavolo 2500 miliardi di euro se uniti ad altre azioni già attivate (Erasmus+, Green Deal, Horizon Europe, …)

Per il Movimento 5 Stelle è intervenuta l’europarlamentare, Isabella Adinolfi che ha riferito di ben sperare su “alcuni elementi della proposta” della Von der Leyen. In particolare l’Adinolfi ha elogiato “i trasferimenti a fondo perduto superiori ai prestiti, come anche l’emissione di titoli di Stato europei a lunga scadenza”. Per l’europarlamentare salernitana “ci sono le risorse proprie dell’Unione che non colpiranno le tasche dei cittadini, ma i privilegi di poche multinazionali e di chi inquina”. Infine, nel corso della plenaria straordinaria, la grillina ricorda come l’annuncio della Von der Leyen potrebbe scontrarsi in Consiglio dove “alcuni Paesi proveranno a ridimensionare qualsiasi speranza di solidarietà europea. Questi Paesi non vanno più definiti come frugali, ma egoisti”.

Approccio diverso per l’altra europarlamentare salernitanta, Lucia Vuolo, che dalle fila della Lega non nasconde i propri timori: “Quanto tempo ci vorrà per trovare il metodo per ridistribuire questi fondi? Gli aiuti dovevano arrivare ieri, non fra qualche settimana. E soprattutto, chi pagherà il debito che l’Unione sta “regalando” ? La Commissione pensa per caso a nuove #tasse europee? Non vorrei – scrive sul proprio profilo facebook – che l’Italia da paese fortemente indebitato, ma contributore netto dell’Europa, da Paese fortemente colpito dal Covid19 diventi, anche per l’evidente debolezza politica di Roma, l’obiettivo della finanza nord europea”

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi