Campania Cultura e Spettacolo Eventi Napoli

#NapoliTeatroFestival: domani tre prime a partire dalle 19

Entra nel vivo la nona edizione del Napoli Teatro Festival Italia, organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival e diretto da Franco Dragone. Domani, martedì 28 giugno, tre prime con i debutti di : “Peccato che fosse una puttana” di John Ford per la regia di Laura Angiulli (ore 19 Galleria Toledo, replica il 29), “Mare Mater” ovvero l’esemplare storia della Nave Asilo Caracciolo e della signora Giulia Civita Franceschi di Fabio Cocifoglia e Alfonso Postiglione (ore 21, fino al 2 luglio, Base Marina Militare, Molosiglio) e “Love stories“, tra musica e danza le “variazioni sul tema” della storia di Romeo e Giulietta nello spettacolo – concerto delle pianiste Katia e Marielle Labèque (ore 21.30 – Arena Flegrea).

Vediamo queste tre prime nel dettaglio:

  • “Peccato che fosse una puttana” di John Ford, nella traduzione di Nadia Fusini, adattamento e regia di Laura Angiulli , concentra l’azione nel dramma, nella potenza della passione proibita tra due fratelli, Annabella e Giovanni, che si contrappongono al loro mondo, ipocrita e corrotto.

 

  •   “Mare Mater”, l’esemplare storia della Nave Asilo Caracciolo e della signora Giulia Civita Franceschi, uno spettacolo di Fabio Cocifoglia e Alfonso Postiglione. Tra il 1913 e il 1928, Napoli fu al centro dell’interesse pedagogico internazionale per un esperimento educativo straordinario. Si realizzò sulla Nave-Asilo “Caracciolo” che accolse oltre 750 bambini e ragazzi sottraendoli a una condizione di abbandono. A dirigerla fu chiamata la signora Giulia Civita Franceschi. In scena, l’esperienza della nave, della sua educatrice e dei numerosi ragazzi saliti a bordo “scugnizzi” e sbarcati uomini, ma anche le contraddizioni di una città divisa tra identità borghese e plebea.

 

  • Si accendono le luci della rinnovata Arena Flegrea di Napoli con “Love stories”. Tra musica e danza le “variazioni sul tema” della storia di Romeo e Giulietta nello spettacolo – concerto delle pianiste Katia e Marielle Labèque . Musiche da West Side Story di Leonard Bernstein, ma anche partiture originali di David Chalmin, e sette ballerini di break dance e di danza contemporanea, così da raccontare una storia d’amore in maniera non convenzionale.

 

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi