Cultura e Spettacolo Napoli

Napoli, una mostra per l’indimenticato Bud Spencer

Una mostra in omaggio a Bud Spencer, “compagno” di tante serate fatte di sorrisi e buonumore, morto nel 2016. A volerla, la sua città, Napoli.

Sei italiano?” chiesero a Bud nel celebre ‘Piedone Lo Sbirro’: “No, sono napoletano” fu la risposta diventata da allora una bandiera per i fan partenopei, così come il tifo per Napoli. Molti anni dopo, quando il Comune volle premiarlo con ufficiali onori, fu festeggiato più di ogni altro cittadino onorario, lui che Napoli l’aveva lasciata negli anni ’40 del secolo scorso ma mai dimenticata.

Ad ospitare la mostra multimediale, dal 13 settembre all’8 dicembre, sarà la Sala Dorica del Palazzo Reale di Napoli, a pochi passi dalla casa dove l’artista nacque novant’anni fa, a Santa Lucia.

La mostra multimediale racconterà quindi tutti gli aspetti del gigante Bud, nome ispirato a una birra, mentre il cognome è un omaggio a un divo buono per antonomasia, Spencer Tracy: dalla sua attività sportiva giovanile quale atleta di nuoto a quella di attore, uomo poliglotta e dai mille interessi. Sarà dunque un’immersione nel mondo intorno a lui, a cominciare naturalmente dal suo straordinario partner e amico vero Terence Hill, senza dimenticare i tanti importanti registi che lo hanno diretto: Steno, Olmi, Festa Campanile, Montaldo, Colizzi, Clucher e ancora Argento, Castellari, Deodato. Non mancherà la musica, perché celebri furono le colonne sonore dei suoi film, scritte da Micalizzi, dai fratelli De Angelis, da La Bionda, solo per citarne alcuni. Sarà un viaggio guidato dalla riproduzione della sua voce, tra impianti multimediali, videomapping, proiezioni su pannelli, oggetti di scena, premi italiani ed internazionali ricevuti sia come artista che come sportivo, articoli di giornali in tante lingue, poster, manifesti di film, bozzetti originali, foto pubbliche e private, gadget.

“Il suo volto, la sua voce, la sua straordinaria gestualità fanno ormai parte dell’immaginario collettivo condiviso da tutte le generazioni, rendendolo un personaggio familiare a livello internazionale”, spiegano gli organizzatori della mostra costruita insieme alla famiglia Pedersoli, la moglie Maria Amato e i figli Giuseppe, Cristiana e Diamante, attesi insieme a tanti amici per l’inaugurazione del 12 settembre.

Il percorso espositivo è curato da Umberto Croppi, co-produttori Equa e Istituto Luce-Cinecittà con il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e l’ospitalità del Polo museale della Campania. Progetto allestimento e video installazioni sono a cura di Art Media Studio – Firenze.

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