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#Napoli: La casa della strega #Amelia, prende vita alle pendici del Vesuvio

Molti di voi appassionati di fumetti Disney, conosceranno sicuramente il personaggio della strega-papera Amelia, la strega che ammalia “. Una fattucchiera dai lunghi capelli neri, che parla con un marcato accamelia01ento napoletano, ha un corvo di nome Gennarino, e la sua dimora si trova alle pendici del Vesuvio.

Il disegnatore Carl Barks ha immaginato Amelia come un misto tra Sophia Loren e Morticia Addams: “Adoro l’Italia e la pizza! Quando ho creato Amelia, mi è sembrata una cosa carina presentarla come una ragazza italiana che vivesse alle pendici del Vesuvio

Come si legge dalla sua carta d’identità, fa la sua prima comparsa nel dicembre 1961 su “Uncle Scrooge”, n.36 nella storia “The Midas Touch, pubblicata in Italia con il titolo “Zio Paperone e la fattucchiera”. Entrata in possesso del tocco di Mida, Amelia deve realizzare un potente amuleto che si ottiene fondendo il metallo delle monete degli uomini più ricchi della Terra in un crogiolo da calare nella bocca del vulcano. Poiché l’unica moneta che le manca per poter realizzare l’amuleto è quella di Zio Paperone, Amelia viaggia periodicamente a Paperopoli per tentare di sottrargliela.

La cosa interessante è che da qualche mese,  è possibile visitare la casa di Amelia sul Vesuvio percorrendo il suggestivo sentiero della Riserva Tirone, quello che collega la Strada Provinciale Vesuvio con la Strada Matrone di Trecase. Ricavata all’interno di una delle casematte poste a quota 500 metri che venivano utilizzate nella seconda guerra mondiale come postazione antiaerea, troverete alcune sagome tridimensionali, la scopa della fattucchiera, il corvo Gennarino e il pentolone degli incantesimi nonché alambicchi e filtri magici.

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