eventi Sport video

Museo Maradona: i cimeli del “D10S” del calcio a Nocera Inferiore

I cimeli del “D10S” del calcio approdano a Nocera Inferiore, grazie al Museo Viaggiante Diego Armando Maradona, della famiglia Vignati

Un piccolo assaggio della straordinaria collezione di cimeli di Diego Armando Maradona, conservati nel corso della sua permanenza a Napoli dal 1984 al 1991. Nella corte interna di Palazzo di Città a Nocera Inferiore, è stato allestito oggi il museo viaggiante dedicato al “Pibe de Oro”.

Divise da gioco del Napoli e dell’Argentina, i palloni, la fascia di capitano e uno dei borsoni usati da Maradona durante la sua esperienza in azzurro. L’evento rientra nella campagna “Un calcio al bullismo”, che ha già visto un importante appuntamento a Nocera Inferiore nello scorso mese di gennaio, con in campo vari ex calciatori della Nocerina.

Il custode dei cimeli di “D10S”

Massimo Vignati è il figlio di Saverio, detto “Silviuccio“, per decenni custode dello stadio San Paolo e in particolare dello spogliatoio del Napoli. Un rapporto stretto tra la sua famiglia e quella di Diego Armando Maradona.

La mamma di Massimo Vignati è stata per anni la cuoca e la governante della casa partenopea del fuoriclasse argentino, come ci racconta lo stesso creatore dell’associazione Saverio Silvio Vignati” che ha allestito il museo e che, da anni, è coinvolto in numerose iniziative solidali, a partire dal progetto “Una goccia d’azzurro” in collaborazione con la Geco Pausilipon Onlus del dottor Giovanni Iannoni.

Il pallone croce e salvezza di Fabrizio Maiello

Uno dei testimonial dell’evento è Fabrizio Maiello, ex calciatore che da anni gira l’Italia per raccontare la sua esperienza di vita con il pallone. Da promessa del calcio è diventato poi criminale redento, proprio grazie al calcio, alla sua passione per il Napoli e a un incontro con Gianfranco Zola, erede della numero 10 azzurra dopo l’addio di Maradona.

Il masseur Salvatore Carmando e la mamma di Ciro Esposito

Altri due importanti testimonial per l’evento. Salvatore Carmando, storico massaggiatore del Napoli, che creò un legame fraterno con il Pibe a Napoli. Nei racconti di Carmando, le gioie di scudetti e coppe, ma anche le parentesi negative del Maradona capitano azzurro.

E poi Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, tifoso azzurro che, dopo un’agonia di 50 giorni, morì a causa delle ferite subite durante gli scontri tra ultras di Roma e Napoli, scoppiati nella capitale il 3 maggio 2014, prima della finale di Coppa Italia tra gli azzurri e la Fiorentina.

Aggiungi un commento

Cosa aspetti? Dicci la tua!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

laRed TV





Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi