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Mozzarella di bufala campana dop: 4 errori da evitare

DOP

Il consumo di mozzarella di bufala campana DOP aumenta durante l’estate e il Consorzio di Tutela lancia le istruzioni per l’uso: un vademecum utile per scegliere e gustare al meglio la bufala campana. Ecco i quattro ‘no’ che aiutano ad accrescere la consapevolezza dei consumatori.

  • Non comprarla mai sfusa: la mozzarella di bufala campana dop deve essere, per legge, posta in vendita solo se pre-confezionata all’origine. La confezione, inoltre, deve riportare delle informazioni tra cui il numero di autorizzazione del caseificio che può essere verificato sul portale www.mozzarelladop.it.
  • Non consumarla fredda: la temperatura di servizio ideale per la mozzarella di bufala DOP è di circa 18-20 gradi. La Bufala Campana va conservata in un ambiente fresco, sempre immersa nel suo liquido di governo. È consigliabile non metterla in frigo, se consumata subito. Se è proprio necessario va ricordato, prima di consumarla, che occorre lasciarla a temperatura ambiente per almeno un’ora. In alternativa potete immergere la confezione, per circa 5 minuti, in acqua calda (35/40°C).
  • Non condirla: come si fa ad apprezzare al meglio la mozzarella di bufala DOP? Gustandola al naturale. Aggiungendo dei condimenti, infatti, si rischia di perdere la possibilità di gustare al meglio tutte le sue caratteristiche.
  • Non confonderla con il fior di latte: storicamente e culturalmente la mozzarella è quella di bufala, ma possono chiamarsi così anche quelle ottenute da latte vaccino. Le differenze tuttavia sono notevoli: oltre all’origine anche gusto e colore sono diversi.

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