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Campania

Mosca orientale della frutta, la Regione Campania riconosce lo stato di emergenza

Mosca orientale

Il provvedimento necessario a seguito del ritrovamento della Bactrocera dorsalis in due aree circoscritte della Campania (Palma Campania e Nocera Inferiore)

Il ritrovamento è stato possibile grazie all’attività di monitoraggio preventivo coordinata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nell’ambito dell’Unità Regionale di Coordinamento Fitosanitario.

Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e l’Europa di questo organismo non pericoloso per la salute dell’uomo, ma particolarmente dannoso per il comparto ortofrutticolo in quanto in grado di attaccare un gran numero di colture.

 L’attenzione della Regione Campania è massima poiché la diffusione del parassita rischia di compromettere le esportazioni di frutta e ortaggi da tutta l’Italia verso i mercati internazionali, come già comunicato dall’Animal and Plant Health Inspection Service – United States Department of Agriculture (APHIS-USDA) al Ministero per le Politiche Agricole con nota del 17 dicembre scorso.

Intanto il Ministero per le Politiche Agricole ha istituito il 20 dicembre uno specifico gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Campania e al quale partecipano i rappresentanti delle regioni Lazio ed Emilia-Romagna, del Crea DC e del Ministero stesso, mentre la Commissione Europea, attraverso il proprio ispettorato Food Veterinary Office, ha preannunciato una visita tecnica conoscitiva in Campania dal 14 al 19 gennaio.

La delibera individua una “zona delimitata” del raggio di 8 Km, pari quindi a 389 kmq, attorno ai due siti di ritrovamento degli adulti della Mosca Orientale della Frutta. Nella zona delimitata ricadono i seguenti comuni:

·      Provincia di Avellino: Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Taurano.

·      Provincia di Napoli: Boscoreale, Carbonara di Nola, Casamarciano, Liveri, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Belsito, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Striano, Terzigno, Visciano, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Poggiomarino, Sant’Antonio Abate.

·      Provincia di Salerno: San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Tramonti, Vietri sul Mare, Angri, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Corbara, Maiori, Mercato San Severino, Minori, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Ravello, Roccapiemonte, Sant’Egidio del Monte Albino, Scala e Siano.

Infine la delibera, in attuazione del principio di precauzione, dispone che, nel caso di ritrovamento anche di un solo adulto nelle trappole o di altre forme vitali nei frutti o nel terreno, venga assicurato il controllo obbligatorio di specie ospiti prima della movimentazione di frutti e ortaggi destinati al di fuori della “zona delimitata”.

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