Attualità Campania Cronaca Cultura e Spettacolo EVIDENZA Napoli

E’ morto il Boss delle Cerimonie, la star di Real Time e del web

Era stato ricoverato d’urgenza, ieri sera, all’ospedale Pineta Grande sulla costa domiziana, ma Don Antonio Polese , il Boss delle Cerimonie non ha retto l’ennesima crisi cardiaca.

Già era stato ricoverato nei mesi precedenti, sempre per lo stesso problema, però era sempre riuscito a cavarsela. A dare la notizia anche i suoi parenti più stretti, dal nipote Antonio Jr, al genero Matteo; che avevano condiviso con lui l’avventura su Real Time.

Perché è proprio grazie al programma di Real Time “Il Boss delle Cerimonie” che avevamo conosciuto Don Antonio e il suo castello : il ristorante la Sonrisa di Sant’Antonio Abate. Feste sfarzose e barocche, da matrimoni, a compleanni, battesimi, comunioni ed anniversari, ogni evento aveva la sua particolarità e diventava protagonista di ogni puntata; tutti si mettevano al servizio del nuovo cliente soddisfacendo ogni suo desiderio, il tocco finale spettava a Don Antonio che concedeva la sua presenza in sala durante la festa, facendo i suoi più sentiti auguri ai festeggiati.

Don Antonio è diventato oltre che star di Real Time, soprattutto star del web.

Sono nate pagine dedicate a lui, rifacendosi alle sue battute più famose, e al suo modo di parlare che generava comicità. Don Antonio aveva sicuramente capito il successo del programma e la popolarità che aveva donato anche alla struttura, e ha continuato ad interpretare davanti alle telecamere quella che ormai era diventata una vera e propria “maschera televisiva“. 

In tutto sono state 4 le stagioni del programma, iniziato nel gennaio del 2014, l’ultima è andata in onda quest’anno a settembre e conclusasi l’11 di novembre.

Purtroppo per Don Antonio non era un bel periodo, difatti ad inizio novembre il tribunale di Torre Annunziata ha disposto la confisca della Sonrisa per abusi edilizi. Inoltre, la moglie del boss, Rita, e il fratello Agostino sono stati condannati a un anno di reclusione con l’accusa di essere responsabili di una lottizzazione abusiva durata quasi 35 anni, dal 1979 al 2011. Nessuna condanna per don Antonio e per il genero, Matteo, direttore della Sonrisa, ma certamente la tranquillità del Boss non era più quella di prima.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Per continuare ad usare questo sito, devi accettare la politica di uso dei Cookie maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi