Campania Cava de' Tirreni Cronaca

Monumento ai caduti, catena non autorizzata. CasaPound nel mirino delle Autorità

La catena “abusiva” è stata rimossa. Del Vecchio: “Un gesto di scarso rispetto per le istituzioni”

Cava de’ Tirreni. Catena anti-incivili non autorizzata al monumento dei caduti: i militanti di CasaPound segnalati alle autorità competenti dall’assessore alla sicurezza e alla Polizia Locale, Giovanni Del Vecchio.

Non poteva non avere ripercussioni in tale direzione l’azione di protesta posta in essere dagli attivisti del movimento che sabato mattina avevano installato una recinzione intorno all’obelisco in memoria dei caduti di tutte le guerre, presente in piazza Abbro.

Duro il commento dell’assessore Del Vecchio di fronte a tale presa di posizione. Il delegato alla sicurezza, infatti, ha colto la provocazione celata dietro un gesto che esortava al rispetto del monumento.

«Un gesto di scarso rispetto per le istituzioni – ha replicato Del Vecchio -. Le finalità, in questo caso, non giustificano i mezzi. L’apposizione della catena è la forma più arrogante per offrire delle soluzioni ad un problema. In democrazia esistono le sedi istituzionali dove avviare un confronto sereno e costruttivo e dove qualunque forza politica può essere ascoltata. Purtroppo CasaPound, anche questa volta, si connota per un gesto perpetrato solo per dimostrare di esistere».

La diatriba nasce dalla necessità di disciplinare l’azione di giovani e giovanissimi che, in barba alle più elementari regole del vivere civile, continuano a imbrattare l’aiuola che circonda il monumento e addirittura a scavalcarlo.

Più volte l’Amministrazione era stata sollecitata ad intervenire in tal senso, con azioni deterrenti per disciplinare gli incivili e in diversi avevano avanzato la proposta di installazione di una recinzione.

La linea dell’Amministrazione comunale, tuttavia, verteva su altre intenzioni: l’appello, arrivato a più riprese da Palazzo di Città, era al buon senso e alla disciplina che sarebbe dovuta arrivare dai genitori dei giovani incivili e non erano mancate le ammende nei confronti di quanti, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, erano stati individuati proprio mentre scavalcavano il monumento.

Provvedimenti non condivisi dai militanti di CasaPound che sabato mattina, dopo aver ripulito l’aiuola, hanno installato una catena di recinzione per interdire l’accesso all’obelisco e, contestualmente, hanno diramato una nota per informare la cittadinanza affermando che: «non cesseremo questa battaglia fino a che il monumento non sarà adeguatamente protetto e tutelato dalla nuova amministrazione comunale». Non si è fatta poi attendere la risposta dell’assessore Del Vecchio che ha fatto sapere che gli autori del gesto saranno segnalati alle autorità competenti.

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