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Moda: #D&GLovesNaples, la sfilata del Regno delle due Sicilie

La casa di moda che ha dato il “la”, è stata prima tra tutte Chanel, con la sfilata nella città di Rio de Janeiro, un paio di giorni fa è toccato a Fendi che ha costruito una passerella direttamente sulla Fontana di Trevi a Roma. Infine è il turno dei due stilisti sicialiani,  Dolce e Gabbana , che per festeggiare i 30 anni della maison, hanno fatto diventare l’intera Napoli una passerella: da Spaccanapoli, ai Decumani, al molo del Ramaglietto a Castel dell’Ovo. E’ come se l’alta moda volesse uscire fuori, fare le sfilate in strada, non riservandoli ai soli intenditori di moda.

13615155_10150759706254977_4216897593637263204_n#D&GLovesNaples è stato l’hashtag che ha impazzato sul web, soprattuto con le prime immagini della sfilata nei vicoli di Spaccanapoli. Prima di tutto l’arrivo della grande madrina dell’evento Sophia Loren, napoletana e musa già dei due stilisti, che ha anche ottenuto la cittadinanza onoraria. Forse un po’ kitsch il palco  che è stato costruito, dove Sophia sedeva su un vero e proprio trono.

Dall’organizzazione agli abiti della sfilata, il tutto ha rispecchiato lo stile D&G. Fortemente regale e barocco. Gli abiti hanno visto la reunion di due culture che sono state per secoli insieme, la cultura sicialiana e quella napoletana, come se fosse la sfilata del Regno delle due Sicilie. Abiti che sembrano quadri o ceramiche pregiate, abiti che incontrano la sacralità con la figura di San Gennaro, e ancora anche abiti che incontrano il lato culinario della città partenopea. L’oro è come sempre il filo conduttore, il rosso, il nero e l’azzurro.

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Quanti di voi che frequentano Napoli riconoscono questi scorci?

Tutto è nato da uno dei primi film della Loren, L’oro di Napoli- ha spiegato Domenico Dolce– quando vedi questa strada, l’atteggiamento, la pizza, la donna formosa, la donna bella, ecco non potevamo che scegliere che via San Gregorio Armeno. Questa rappresentazione non si poteva fare da un’altra parte. “

In più, c’è anche da dire che la maison ha pagato: 40mila euro per far fronte a servizi accessori di polizia municipale e netturbini per la sfilata .Una cifra cui si deve aggiungere una donazione di 50mila euro per la zona dei Decumani e 15mila euro di locazione per Castel dell’Ovo.

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