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Messa in sicurezza di via Pasquale Di Domenico: frazione divisa in due almeno fino a luglio

via Pasquale Di Domenico

Cava de’ Tirreni. Rischiano di slittare a luglio i lavori di messa in sicurezza di via Pasquale Di Domenico. Il tratto, chiuso ormai da un mese e mezzo all’indomani del cedimento di una parte della carreggiata, continua a creare disagi per i numerosi residenti della frazione di Sant’Anna, ormai divisa in due.

A preoccupare maggiormente sono i tempi di intervento, inizialmente stimati in poche settimane, che molto dipenderanno dalla reperibilità delle risorse economiche da parte della Provincia (competente sul tratto) e dall’indizione del bando di gara per l’assegnazione dei lavori.
Solo lunedì scorso la Provincia ha concluso la fase della progettazione dei lavori di messa in sicurezza. Ora dovrà essere convocata la conferenza di servizio con l’Autorità di Bacino, il Genio Civile, la Soprintendenza, l’Ausino e il Comune. Solo dopo aver ricevuto l’ok da tutti gli enti coinvolti, la Provincia potrà inviare il progetto definitivo-esecutivo alla Regione per ottenere il relativo finanziamento.

Passaggi burocratici che prevedono un’ulteriore dilatazione. A tal proposito il consigliere comunale di riferimento della frazione, Vincenzo Lamberti, che sta seguendo la vicenda passo passo, ha scritto sia al sindaco Servalli che al presidente Canfora per sollecitare le manovre.

«Dopo quanto tempo si otterranno le risorse economiche necessarie per poter poi pubblicare il bando di gara? E se la Regione tarderà ad impegnare i fondi, potrà anticipare il Comune di Cava de’ Tirreni come ha già fatto per le indagini geologiche visto che la Provincia non ha un euro e non può accendere neanche un mutuo? – ha chiesto Lamberti – Come stanno le cose, e se non ci saranno altri intoppi o ritardi, prima di luglio i lavori purtroppo non inizieranno mai. E speriamo che sia almeno luglio il mese di inizio dei lavori».

Da qui alla proposta fatta dal consigliere di prevedere un’apertura almeno parziale del tratto in modo tale da consentire il senso unico alternato e sbloccare così, anche se provvisoriamente, la viabilità sulla strada. «A questo punto – continua Lamberti – considerati i tantissimi disagi che la Comunità di Sant’Anna sta vivendo e che si protrarranno per diversi altri mesi, si può trovare un modo, una soluzione tecnica per consentire almeno il passaggio delle sole auto a senso alternato con un impianto semaforico delimitando accuratamente la parte soggetta a cedimento? Davvero i disagi sono enormi per tutti e la comunità è divisa, basti pensare che allo stato attuale nemmeno un passeggino riesce a passare, o meglio può passare al lato del cedimento con pericoli e pregiudizi (ferri, rischio crollo). Bisogna posizionare meglio i blocchi di cemento».

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