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Meningite al “Ruggi”: stabile il 50enne cavese, sarà dimesso entro una settimana

di prevenzione

«È vigile, non presenta stati febbrili e se continua a risponde bene alle terapie entro una settimana sarà dimesso».

Sono queste le buone notizie che arrivano direttamente dal reparto di Malattie Infettive dell’azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” in merito al 50enne cavese che nella giornata di ieri è stato ricoverato al nosocomio salernitano per un caso di meningite. Il primario dell’Unità Operativa, il dottor Nicola Boffa, ha fatto sapere che l’uomo è in costante osservazione e che le sue condizioni sono attualmente stabili. Non sarà dunque necessario un trasferimento al “Cotugno” di Napoli e, una volta espletate tutte le procedure sanitarie del caso, entro sette giorni il paziente potrebbe già ritornare a casa.

Nel frattempo è in corso, in queste ore, la profilassi per quanti sono stati a contatto con l’uomo negli ultimi giorni e per almeno 30 minuti. Procedure sanitarie, queste, che stanno interessando non solo i familiari e i colleghi di lavoro del 50enne, ma anche il personale dell’ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni (dove l’uomo era ricoverato dallo scorso 19 gennaio per quelli che inizialmente erano apparsi come problemi di natura neurologica) che della Stroke Unit di Salerno dove il paziente era stato trasferito per il prelievo spinale che ha poi evidenziato la forma di meningite.

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