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Mediateca, si cercano soluzioni. Fumata nera per dipendenti e associazioni

Cava de’ Tirreni. Non è intenzione della Marte Srl presentare ricorso al TAR e impegnare il provvedimento di revoca della concessione disposto e attuato dall’Amministrazione Comunale dopo i fatti dello scorso Capodanno.

Stando così le cose non dovrebbero prevedersi lungaggini burocratiche a bloccare l’utilizzo della struttura fino a data da destinarsi. Fissata, infatti, per il 18 marzo prossimo la liberazione completa dei locali da parte della vecchia società concessionaria, a quel punto il Comune potrebbe provvedere in maniera tempestiva a disporre nuovo bando di gara per l’affidamento della nuova concessione in gestione.

Tutto, quindi, dipenderà dagli sviluppi che si avranno nei prossimi giorni.

Al momento – raggiunti telefonicamente i vertici della Marte Srl, nella persona dell’amministratore unico Maria Lamberti – la società ha preferito non esprimersi a riguardo ma a quanto pare, pur rinunciando alla possibilità di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale contro il provvedimento preso dal Comune, non è escluso che si proceda per una richiesta di risarcimento danni a copertura dei costi sostenuti dalla società in occasione del rinnovo dei locali lo scorso novembre per un ammontare di circa 80 mila euro.

La mediateca, infatti, in concomitanza con un rinnovo dei vertici e delle cariche societarie del Marte Srl era andata incontro a una vera e propria rivoluzione sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista estetico.

Peccato, però, che il tutto sia andato in fumo all’indomani dei fatti verificatisi la notte di San Silvestro quando, in occasione dell’evento organizzato per salutare il nuovo anno, la folla di avventori superava di gran lunga i limiti previsti dalla struttura in termini di capienza e rispetto delle vigenti normative di sicurezza tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

Da qui ai provvedimenti iniziali presi da Palazzo di Città con l’interdizione temporanea dell’attività e una sanzione a carico della società a cui poi aveva fatto seguito l’avvio delle procedure per la revoca del contratto di gestione dell’immobile.

Fumata nera per dipendenti e associazioni

Nel frattempo gli ex dipendenti della società, raggiunti da lettere di licenziamento all’indomani della revoca della concessione, sono stati impegnati a disdire loro malgrado tutti gli appuntamenti culturali e gli eventi già previsti in calendario fino a giugno, mentre le associazioni culturali che utilizzavano i locali della struttura per le proprie attività teatrali (lezioni, rappresentazioni, laboratori) sono alla continua ricerche di alternative in attesa che il Comune provveda in tempi brevi a individuare soluzioni per riaprire quanto prima il polo culturale che sorge nel pieno centro cittadino.

Su questo fronte è già partita una raccolta firme la scorsa settimana, promossa in coro dalle associazioni che utilizzavano la struttura, e non è escluso che possano essere intraprese nei prossimi giorni azioni più incisive per sollecitare gli uffici di Palazzo di Città a muoversi in tal senso.

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