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Maturità 2018: novità, basta la media del 6. Scompaiono quizzone e tesina

Maturità 2018

Maturità, si cambia. In estrema sintesi, dal 2018, per essere ammessi agli esami basterà avere la media del 6, scompaiono tesina e terza prova.

Sono alcuni degli effetti delle misure contenute negli otto Dlgs approvati dall’esecutivo, ma che non varranno per chi dovrà affrontare l’esame di stato il prossimo giugno.

Le novità della Maturità 2018

Innanzitutto, lo schema del decreto sugli esami di stato (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato), sottoposto al Parlamento, stabilisce, l’ammissione alle future Maturità una votazione media non inferiore a 6, condotta inclusa e non più l’obbligo della sufficienza in tutte le materie.

Scompare il quizzone, mentre l’alternanza scuola-lavoro diventa requisito di ammissione all’esame di Maturità.

La nuova maturità sarà, quindi, composta da due prove scritte nazionali (la prima, che continuerà ad accertare la padronanza della lingua italiana; e la seconda, su discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi), e il colloquio orale che verificherà il conseguimento delle competenze raggiunte, la capacità argomentativa e critica del candidato, e, anche, l’esposizione delle attività svolte in alternanza.

Scompare la “tesina”. Sarà la commissione a proporre un punto di partenza (testo, documento, progetto, argomento) da cui desumere le competenze dello studente e le sue conoscenze disciplinari. Uno specifico elaborato o relazione verrà, invece, richiesto proprio sull’esperienza svolta in alternanza scuola lavoro.

Novità sostanziale anche per quanto riguarda l’introduzione delle rilevazioni Invalsi, che sbarcano ufficialmente in quinta superiore e testeranno le competenze degli studenti in italiano, matematica e inglese. Non però agli esami, ma in un periodo diverso dell’anno.

Il risultato della prova Invalsi è requisito per l’ammissione all’Esame, ma non confluisce nel voto finale. Il punteggio è riportato, tuttavia, nella documentazione allegata al diploma.

Dal 2018 il voto finale resterà in centesimi, ma si darà maggior peso al percorso fatto dallo studente nell’ultimo triennio.

Il credito scolastico salirà a 40 punti (e poi, 20 punti per ciascuno scritto e 20 punti per l’orale). Nessuna novità per quanto riguarda invece la Commissione d’esame: tre commissari interni, tre esterni e presidente proveniente da un altro istituto.

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