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Manifattura Tabacchi: transazione scaduta, riprende la causa

Scaduta la transazione per la Manifattura Tabacchi, riprende la battaglia legale per restituire alla città lo storico immobile di viale Crispi.

E’ scaduta a mezzanotte dello scorso 31 dicembre 2016 la transazione voluta dalla passata amministrazione, a guida Marco Galdi, tra il Comune di Cava de’ Tirreni e il gruppo Maccaferri, maggiore azionista della Manifattura Sigaro Toscano. Uno spiraglio che, ora, riapre le possibilità di poter restituire l’immobile alla città alla luce della ripresa di una causa civile già incardinata davanti all’autorità giudiziaria civile per la detenzione della proprietà.

Ci sarà bisogno, però, di un secondo parere legale. Il presidente del “Malc – Manifattura alla Città”, Bruno Todisco, ha infatti fatto sapere che – su disposizione del sindaco Vincenzo Servalli – sarà affiancato all’avvocatura comunale, già oberata di lavoro, un altro avvocato per concentrare l’attenzione necessaria sulla vicenda.

Fondata nel 1845 e trasferita nel 1912 in viale Crispi, la Manifattura Tabacchi resta uno dei simboli della città considerato che produceva oltre la metà dei sigari italiani.

Con una cessione gratuita all’Ente Tabacchi, nel 1900, la struttura sarebbe dovuta tornare automaticamente nelle proprietà dell’ente in caso di sospensione dell’attività, come verificatosi nel 2002. Fatto sta che l’edificio non è, però, mai stato restituito dando adito a una serie di vertenze ancora in corso.

I progetti della passata amministrazione prevedevano un accordo che assegnava al gruppo Maccaferri l’area retrostante all’edificio storico, dove la società avrebbe realizzato degli appartamenti, mentre al Comune sarebbe andato l’edificio storico destinato a diventare un laboratorio per imprese innovative, allo scopo di rilanciare l’attività economica della città.

La transazione incontrò fin da subito l’opposizione del Malc schierata per la restituzione “in toto” della Manifattura alla città.

Diversi i dossier e le indagini portate avanti dal gruppo Malc (al presidente Todisco si affianca il lavoro di Flora Calvanese e di Maurizio Manzo) in concerto con l’ingegnere Emidio Maturo, consulente politico per i beni comunali, e Mario Farano, presidente dell’associazione “Davide contro Golia”. «Il futuro della Manifattura deve essere frutto di una consultazione di tutta la città – spiega Bruno Todisco – l’idea è restituire all’immboile il suo portato storico con un progetto che preveda un museo del tabacco, dei laboratori artigiani e dei loft per i giovani artigiani».

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